L’AQUILA – Politico, amministratore e presidente vicino ai problemi della gente e del territorio, pronto ad accettare la sfida delle prossime regionali.

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Antonio Del Corvo, presidente della Provincia dell’Aquila, parla del periodo di grandi manovre in seno all’ormai disciolto Popolo della libertà, che ha fatto spazio alla scissione tra le colombe del Nuovo centro destra, di cui fa parte, e i falchi di Forza Italia rimasti fedeli a Silvio Berlusconi.

“Ma non si tratta di uno strappo traumatico”, tiene a precisare il politico originario di Celano (L’Aquila), cuore della Marsica.

“Nel consiglio nazionale di sabato scorso è stato presentato un documento sottoscritto da Angelino Alfano e non condiviso – spiega Del Corvo al nostro giornale – quindi, ribadisco, niente scissione. C’è voglia di cambiare le cose, va creata una proposta credibile che tenga conto delle esigenze degli italiani moderati. Con questa ipotesi possiamo rimetterci in gioco, anche se sarà difficile perché ritornare a fare politica oggi non è semplice. Ma la strada da seguire, se si vuole dare un futuro alla nazione, è questa”.

Intanto i discorsi si intrecciano, dal nazionale al locale le connessioni ci sono, è un quadro, quello dell’ex Pdl, che si deve ricompletare pezzo dopo pezzo.

Del Corvo, per sua stessa ammissione, sul capitolo elezioni regionali si è messo a disposizione “perché penso di poter dare un contributo. Questa scelta nasce anche dal fatto di quello che sta succedendo all’interno delle province, il governo ha richiesto iscrizione all’ordine del giorno per fine novembre del disegno di legge Del Rio che prevede che entro 20 giorni dalle prossime elezioni amministrative dovrà esserci l’azzeramento degli organi e l’elezione dei nuovi”.

“Questo significa che se dovesse passare, comunque l’esperienza in Provincia sarà cessata. Così mi sono messo a disposizione del partito”.

Nessun imbarazzo per Guido Liris, forzista in Giunta, “come ha detto Berlusconi restiamo in coalizione quindi siamo compagni di cordata alle prossime elezioni”.

Ma su Del Corvo e la Provincia dell’Aquila pesa, e molto, la mancanza di fondi per l’emergenza neve. Lo stesso presidente nei giorni scorsi ha avvisato: “niente soldi, preparate le pale”.

“Vedremo se il riordino delle Province avrà avuto i suoi effetti anche sui trasferimenti dei fondi – spiega – nel prossimo Consiglio abbiamo all’ordine del giorno una delibera con la quale andiamo ad attingere ad avanzi dei bilanci dei precedenti anni, che ci permettano mettere insieme un minimo di fondo che ci consentirà di intervenire”.

Quindi Del Corvo esprime preoccupazione per i disagi sociali che tengono in ostaggio i più giovani anche in Abruzzo, da chi è senza lavoro, alle baby prostitute che spacciavano droga, agli immigrati, su quest’ultima ‘voce’ ha fatto scalpore l’assedio di circa 200 persone a un bar in cui si era rinchiuso un immigrato che aveva aggredito un imprenditore locale.

“Credo che il problema esista, dire il contrario significa nascondere la testa sotto la sabbia. Quanto accaduto a Celano nasce da situazione di disagio dei giovani. Altri fenomeni come lo spaccio di droga e la prostituzione minorile non devono essere sottovalutati, esistono anche nel nostro territorio. E i cittadini devono collaborare, per evitare che certi fenomeni si ripetano”.