MONTESILVANO – Questa mattina Domenico Pettinari, Massimiliano Di Pillo, Giovanni D’Andrea e Michele Cavaliere, rispettivamente presidente del Movimento Politico “Pettinari per l’Abruzzo”, consiglieri comunali e coordinatore di area di Montesilvano (Pescara)  del movimento, sono tornati in via Lazio 61 per riportare nuovamente l’attenzione su una situazione che, nonostante le numerose segnalazioni e le iniziative intraprese negli anni, continua a rappresentare una grave criticità per il quartiere.

“Non siamo di fronte a un semplice problema di decoro urbano – afferma Domenico Pettinari – ma a una situazione che presenta profili di natura igienico-sanitaria, ambientale e potenzialmente anche legati alla sicurezza delle persone. Da troppo tempo questo immobile versa in condizioni di totale abbandono e riteniamo che le istituzioni non possano continuare a rinviare una soluzione”.

Una parte consistente dell’edificio è di proprietà del Comune di Pescara e proprio su questa struttura il Movimento ha condotto, negli anni, diverse iniziative e denunce pubbliche. A seguito delle precedenti segnalazioni, l’immobile era stato sgomberato e gli accessi al piano terra erano stati chiusi e murati. Tuttavia, secondo quanto denunciato dal gruppo, dopo quegli interventi non è seguito un percorso concreto di recupero, riqualificazione o definitiva messa in sicurezza dell’area.

“Entrando nella zona – prosegue Pettinari – ciò che emerge è un quadro di degrado che si è aggravato. Diverse finestre risultano ancora aperte e consentono l’accesso di volatili all’interno dei locali. Gli escrementi accumulati e le condizioni degli ambienti determinano una situazione che non può essere ignorata sotto il profilo igienico-sanitario. Nei piani superiori sono inoltre presenti infissi e componenti dell’edificio che appaiono deteriorati e che, soprattutto in presenza di condizioni meteorologiche avverse, meritano una verifica immediata”.

Le criticità non riguardano soltanto la struttura. Anche le aree esterne risultano fortemente compromesse. Il cortile è caratterizzato dalla presenza di vegetazione spontanea e non curata, mentre in alcune zone sono presenti materiali di risulta e rifiuti abbandonati.

“Il degrado esterno – sottolinea Pettinari – favorisce  la presenza di animali e rende più difficile garantire condizioni di igiene e sicurezza per chi vive nelle vicinanze. In particolare nei mesi più caldi, la presenza di erba alta e incolta può diventare un problema ulteriore, così come la presenza di ratti e altri animali. A questo si aggiungono i comportamenti incivili di chi continua ad abbandonare rifiuti e materiali di risulta nelle vicinanze dell’edificio, trasformando progressivamente l’area in una sorta di discarica a cielo aperto”.

Il problema, dunque, non riguarda soltanto l’immobile in sé, ma coinvolge direttamente i residenti e i proprietari delle abitazioni confinanti, costretti da anni a convivere con una situazione di degrado che incide sulla qualità della vita e sulla percezione di sicurezza del quartiere. “Non possiamo accettare che i cittadini siano costretti a vivere accanto a una struttura abbandonata, circondata da rifiuti e vegetazione incontrollata – aggiunge Pettinari –. I residenti hanno diritto a risposte concrete e soprattutto a tempi certi. Il trascorrere degli anni non può diventare una giustificazione per l’inerzia””.

Il gruppo torna quindi a chiedere un confronto diretto tra Comune di Montesilvano e Comune di Pescara, considerata la situazione proprietaria dell’immobile, affinché venga individuato un percorso condiviso con un piano concreto e non si continui a lasciare la struttura in uno stato di abbandono.