L’AQUILA – “Ora in Senato, durante la discussione sull’Agenda europea, ho parlato con il presidente, Matteo Renzi e gli ho consegnato il testo della #leggePezzopane per la ricostruzione”.
Lo annuncia sulla propria bacheca Facebook la senatrice aquilana del Partito democratico Stefania Pezzopane, avviando quella “battaglia” per far approvare una norma con le nuove regole per la ricostruzione post-sisma dell’Aquila.
Battaglia aggravata dall’approvazione del cosiddetto “decreto enti locali” in Consiglio dei ministri che avrebbe dovuto rendere immediatamente esecutive alcune previsioni di quella legge, ma che in alcuni dei 16 commi dell’articolo 11 dedicato all’Aquila vara nuove norme non solo non benefiche, ma addirittura nocive o in contraddizione con il ddl Pezzopane.
“L’ho inoltre informato che sto lavorando alle modifiche di alcuni commi del decreto enti locali”, scrive infatti la prima firmataria della proposta di legge in relazione al suo breve colloquio con Renzi.
In tal senso stasera si terrà un vertice al ministero dell’Economia, previsto per ieri ma poi slittato per lavori parlamentari, con il sottosegretario che ha la delega specifica per il post-sisma, Paola De Micheli, per cercare di capire la misteriosa filiera che ha portato al varo da palazzo Chigi di un testo ben diverso da quello concordato e cominciare a ipotizzare gli emendamenti per la modifica o lo stralcio per la cancellazione delle previsioni dannose.
Tra le norme contestate ci sono l’incompatibilità per 3 anni tra progettisti e ditte affidatarie, che secondo gli analisti porterà a una scelta di ditte forestiere con cui non hanno avuto rapporti e metterà in ginocchio l’economia locale, e l’equiparazione del concordato di un’azienda al fallimento, togliendole le commesse, impedendole di rialzarsi e mettendo a repentaglio anche subappaltatori e fornitori.
Nessun cenno, invece, all’annosa visita di Renzi nel “cratere”, annunciata e rimandata più volte anche a fronte dell’arrivo di circostanze positive come i soldi impegnati (6,2 miliardi compreso tutto) per i prossimi 5 anni e concreti (802 milioni di anticipazioni per tutto il 2015). Alberto Orsini



