ROMA – “Se la ricostruzione procede lentamente c’è il rischio di una emorragia demografica che può colpire soprattutto i giovani che scelgono spesso la strada dell’emigrazione”.

Lo ha detto l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, il cardinale Giuseppe Petrocchi, in un’intervista a Tv2000. 

“Gli aquilani – ha aggiunto Petrocchi – sono gente di montagna. Persone abituate a confrontarsi con un ambiente a volte ostile. Ogni volta gli aquilani si sono rialzati, il problema oggi è sapere se L’Aquila sarà una città adeguatamente abitata”. 

“È commovente il fatto – ha sottolineato ancora il cardinale Petrocchi – che quando vado nei paesi la gente mi avvicina e mi chiede di riavere la chiesa. È come un bisogno primario. Temiamo purtroppo che la ricostruzione delle chiese possa procedere con una grave lentezza. E per quanto riguarda il Duomo stiamo aspettando che vengano avviati i cantieri”.