L’AQUILA – Il segretario della Cgil Maurizio Landini parteciperà alle manifestazione per il decennale del terremoto dell’Aquila.
In questi giorni Landini è in tour nelle regioni colpite dal sisma del 2016: Marche, Lazio, Umbria, e infine Abruzzo.
Oggi ad Arquata del Tronto nelle Marche, devastAta dal sisma, Landini ha osservato che “a quasi 3 anni dalla prima scossa di agosto 2016. emerge una contraddizione: ci sono perimetrazioni fatte e soldi, la ricostruzione potrebbe partire e non accade. E’ stata rimossa la metà delle macerie. Rischiano anche i privati che sarebbero in condizione di farlo”.
Il tour, spiega, ha più significati: la “natura del sindacato” è rappresentare i cittadini e per questo stare in mezzo a loro per ascoltarli e porsi il problema di cosa può essere utile. “Occorre capire cosa possiamo fare insieme per affrontare la situazione” ha aggiunto.
“Noi non siamo in campagna elettorale, non difendiamo interessi particolari – ha insistito il leader Cgil, precisando di non voler sminuire campagne elettorali e voto -, il nostro ruolo è lavorare insieme a chi ha responsabilità nell’ottica di risolvere problemi. Il primo? Ci sono addetti alla ricostruzione precari: il rischio è che non vengano riconfermati e che si debba prendere altre persone che debbano ricominciare a imparare il lavoro da capo”.



