L’AQUILA – Il giorno tanto temuto da Silvio Berlusconi è arrivato.

Oggi pomeriggio, dalle 15 in poi, si riunisce la Giunta per le elezioni e immunità parlamentari del Senato, chiamata a pronunciarsi sulla decadenza del Cavaliere da Palazzo Madama dopo la condanna definitiva per frode fiscale nel processo sui diritti Mediaset.

La situazione non è affatto favorevole all’ex premier, visto che sono 14 i senatori che si sono già detti sostenitori della decadenza in base alle norme della legge Severino, mentre solo 8 quelli che difendono Berlusconi.

Tra i 14 pro-decadenza c’è anche la senatrice aquilana Stefania Pezzopane del Partito democratico, vice presidente della Giunta per le elezioni di palazzo Madama.

Si inizierà con la relazione (di ben 85 pagine) di Andrea Augello del Popolo della libertà: “non sappiamo cosa proporrà ed è difficile anticipare qualcosa – spiega la Pezzopane ad AbruzzoWeb – la discuteremo per poi votarla. Se verrà bocciata nomineremo un altro relatore”.

La Giunta sarà chiamata anche a discutere e fissare i tempi delle successive sedute in cui si dovrà svolgere la discussione generale e il voto.

Nel calcolo dei tempi, bisogna mettere in conto eventuali mosse strategiche del Pdl, che potrebbe sollevare problemi di procedura in pendenza del ricorso depositato alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo per violazione dell’articolo 7 della Convenzione europea, un documento di 33 pagine presentato dai legali del Cavaliere.

Un “ricorso contro l’Italia”, sottolinea la Pezzopane, “presentato da Berlusconi ad un altro organismo europeo al quale propone di considerare incostituzionale una legge che proprio lui e il suo partito hanno votato”.

Per la senatrice aquilana questo ricorso non ha niente a che vedere con la Giunta.

“È stato proposto ad un altro organismo e non al Parlamento italiano – conclude – è quindi esogeno, estraneo alla discussione della Giunta, infatti a noi è stato solo notificato e trasferito per conoscenza”.

SENATORI PRO E CONTRO

Per la decadenza di Berlusconi sono gli 8 senatori del Pd (Stefania Pezzopane, Isabella De Monte, Felice Casson, Giuseppe Cucca, Rosanna Filippin, Doris Lo Moro, Claudio Moscardelli, Giorgio Pagliari), i quattro di M5S (Maurizio Buccarella, Vito Crimi, Serenella Fucksia, Mario Giarrusso), nonché Benedetto Della Vedova, di Scelta Civica, e Dario Stefano, di Sel, che è il presidente della Giunta.

Contro la decadenza del Cavaliere ci sono i sei parlamentari del Pdl (Giacomo Caliendo, Elisabetta Alberti Casellati, Andrea Augello, Nico D’Ascola, Carlo Giovanardi, Lucio Malan), più la leghista Erika Stefani e Mario Ferrara, già di Forza Italia e oggi capogruppo del Gal (Grandi autonomie e Libertà.