L’AQUILA – Giorno della verità, quella contabile almeno, per la Regione Abruzzo, oggi a L’aquila nella sede della Corte dei conti di via Buccio da Ranallo. Il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e l’assessore Silvio Paolucci, assieme tecnici dirigenti, si sono infatti sottoposti all’esame in contraddittorio della relazione da allegare alla parifica del Rendiconto 2013 della Regione Abruzzo. Ovvero al riaccertamento ancora attesi per il 2013, ma anche per il 2014, dei debiti pregressi, dei crediti non più esigibili, che i pronunciamenti e le sentenze del 2015 della Corte dei conti, hanno considerato molto grave, tanto da rendere solo presunti, perchè con coperture incerte, i bilanci. Arrivando a considerare come ipotesi, nel luglio 2015, in caso di altre omissioni, lo scioglimento del Consiglio regionale.
D’Alfonso è entrato nella sede di Via Buccio di Ranallo senza rilasciare dichiarazioni, l’assessore Paolucci ha sottolineato prima di affrontare i giudici contabili che “solo con questa giunta e questa maggioranza la Regione Abruzzo sta recuperando il tempo perduto con il riaccertamento contabile, del 2012, già concluso, del 2013 in via di definizione, e del 2014, già impostato”.
Paolucci non esclude che “la Corte dei Conti ci chiederà di apportare qualche aggiustamento, come è normale che sia, visto che abbiamo trovato nei cassetti molti debiti pregressi, e non è stata operazione facile ricostruire tutti gli iter contabili”.
Sul tavolo anche un’altra partita, quella del risanamento della società partecipate. Anche qui la magistratura contabile aveva evidenziato nel luglio 2015 che buona parte di esse hanno bilanci in profondo rosso, con costi che superano di gran lunga gli utili. (Filippo Tronca)





