L’AQUILA – “Chi erano quei cialtroncelli che mi prendevano in giro per la zona franca che non sarebbe tale, ebbene costoro, ovvero l’inesistente Partito democratico aquilano, invece di perdere tempo con pagliacciate come la legge su L’Aquila capoluogo si andasse a leggere il primo rapporto sulle zone franche del Ministero dello sviluppo economico, dove si loda la prima zona franca d’Italia, che guarda caso è quella dell’Aquila”
Date a Giorgio quel che è di Giorgio. Ha convocato un’apposita conferenza stampa il consigliere Giorgio De Matteis, L’Aquila città aperta per rivendicare i suoi meriti, contro i “cialtroncelli del Pd”, che avevano messo in dubbio che le agevolazioni attivate con il Decreto del 26 giugno 2012 alle imprese aquilane nel post terremoto, non fossero la zona franca urbana, cavallo di De Matteis quando era vicepresidente del Consiglio regionale ma il “de minimis'”, altra forma di aiuto non strettamente legata all’Europa. Una lunga querelle che ha visto protagonisti il vicepresidente di giunta Regionale Giovanni Lolli, e la senatrice Stefania Pezzopane da una parte, e De Matteis dall’altra.
“Che si tratta di zona franca – osserva De Matteis – è invece scritto nesso su bianco in un report del mistero dello sviluppo economico del luglio 2015. L’Aquila non solo è stata prima zona franca urbana istituita ma anche l’unica che abbraccia l’intero territorio comunale, e che per di più è ben riuscita, come evidenziato nel rapporto. Il ministero dice anzi che la nostra zona franca è stata usata a modello per tutte le altre attivate a cascata, visti i risultati positivi sortiti”.
Snocciolando i dati si scopre che sono state 4.022 le imprese beneficiarie e 81,5 i milioni di euro erogati, su circa 90 milioni disponibili. Per 218 imprese sono state sospese le erogazioni, per un importo di 4,4 milioni.
Tra i beneficiari della zona franca aquilana sono 459 imprese del centro storico, per 9,2 milioni, e 693 nuove imprese, per 15 milioni di euro.
Parte del leone guardando alle ai settori, il commercio all’ingrosso e al dettaglio, e riparazioni di autoveicoli, 1.035 imprese,e 21,2 milioni concessi, a seguire le costruzioni, 1.032 imprese 21 milioni concessi, attività dei servizi di alloggio e ristorazione, 384 per 7,8 milioni, e le attività manifatturiere, 324 imprese e 6,6 milioni, noleggio agenzie viaggio e servizi di supporto alle imprese, 197 per 4 milioni di euro. Sono poi 137 i servizi di informazione e comunicazione per 2,2 milioni di euro.
Toltotosi il sassolino dalla scarpa il pugnace consigliere suggerisce alla politica regionale di operarsi per rifinanziare la zona franca, i cui termini sono scaduti il 10 aprile 2013 “cosa ancora possibile, – evidenzia De Matteis – visto che ci sono anche fondi residui non erogati per 9 milioni e dunque è inutile non perdere tempo ad esempio con il disegno di legge L’Aquila capoluogo del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, – assicura De Matteis – è solo aria fritta”.






