L’AQUILA – “Il commissario Chiodi ha ragione. Sono spaventata. Dalla sua superficialità, dall’evanescenza delle sue risposte, da un comportamento lontano da ogni fondamento istituzionale. E con me sono spaventati decine di migliaia di cittadini, perché si rendono conto che il loro punto di riferimento per l’emergenza e la ricostruzione brilla per la poca trasparenza, di cui si vanta anche, e per l’assenza di risposte concrete”.

Replica così l’assessore Stefania Pezzopane (nella foto a sinistra) all’accusa da parte del commissario Gianni Chiodi (nella foto a destra) di temere la “chiarezza dei dati”  contenuti negli ultimi report della Struttura per la gestione dell’emergenza.

“È proprio nelle parole di Chiodi – afferma la Pezzopane – un condensato di burocratichese e politichese della peggior specie, che si legge la difficoltà del Commissario nel giustificare un report della popolazione assistita, in cui i terremotati sono chiaramente divisi in quelli di serie A e di serie B. Ottimizzazione? Processo di chiarezza? Non è con queste parole o espressioni campate in aria, e soprattutto contrarie alla verità, che si risolvono i problemi”.

“Alloggiati e assistiti – continua – sono terremotati allo stesso livello. Sono 55mila e oltre in tutto il cratere, di cui 48mila all’Aquila. È questa l’unica verità. Se Chiodi vuole continuare a giocare con il disagio della gente, faccia pure. Se il report della popolazione assistita continuerà a essere pubblicato in questa forma, che altera e mistifica gravemente la verità, il Comune dell’Aquila si riserverà di elaborarne uno per conto suo. Per far vedere realmente a tutti gli Aquilani e agli Italiani come stanno le cose”.

Secondo la Pezzopane l’unica cosa che dovrebbe fare Chiodi è “dare delle risposte concrete, senza abbandonarsi a voli pindarici. Risponda seriamente ai professionisti che lo attaccano giustamente sulle sue manchevolezze. Risponda agli albergatori che non prendono i soldi, nonostante il loro lodevole servizio per i senza tetto. Risponda alla gente, risolvendo in modo fondato i problemi. E’ così che si dimostra di avere quel senso istituzionale cui Chiodi fa riferimento”.

“Al di là di un giro di parole di difficile comprensione – conclude – alla mia domanda di ieri, dove andranno gli 80 milioni di euro di cui ha proclamato l’erogazione e a chi saranno assegnati, non ha praticamente risposto”.

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