L’AQUILA – “Condotta antisindacale della Dante Labs”.
A stabilirlo il Tribunale dell’Aquila che lo scorso 16 dicembre ha accolto il ricorso, depositato nel mese di ottobre, della Filcams Cgil della Provincia dell’Aquila, affermando l’esistenza di condotte antisindacali da parte della Dante Labs, società specializzata nello studio del genoma umano, insediata nel Tecnopolo dell’Aquila, che ha avviato una procedura di licenziamento collettivo.
“L’azienda – ricorda in una nota il sindacato -, dopo aver comunicato alla scrivente, nel mese di agosto, di voler fruire degli ammortizzatori sociali, assumendosi, in quell’occasione, l’impegno di fornire la documentazione comprovante la situazione economico-finanziaria della società, nonché un piano industriale di rilancio dell’attività d’impresa, e di salvaguardare i livelli occupazionali e salariali all’epoca attuali, aveva avviato, nel mese successivo, una procedura di licenziamento collettivo per 13 unità. E ciò, omettendo di comunicare alla scrivente Organizzazione sindacale le informazioni necessarie sul punto corredate dalla relativa documentazione, peraltro comminando contestualmente altri numerosi licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo all’insaputa della Filcams Cgil”.
Di seguito la nota completa del sindacato
“Ebbene, in data 16 dicembre, il Tribunale dell’Aquila ha accolto il ricorso di cui sopra, dichiarando l’antisindacalità della condotta della DANTE LABS.
Invero, l’azienda, mancando di comunicare alla scrivente O.S. le proprie reali intenzioni ed omettendo di fornire alla stessa i documenti e le informazioni necessarie a permettere alla FILCAMS CGIL di conoscere la effettiva situazione economico-finanziaria della società e, per l’effetto, di valutare correttamente le possibili relative ricadute sui livelli occupazionali e salariali, ha, di fatto, impedito alla scrivente O.S. di intervenire a difesa dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti.
Lavoratori e lavoratrici che, è bene ricordare, non percepiscono la retribuzione da oltre tre mesi e che, in molti casi, sono stati costretti a dimettersi per giusta causa, anche in questi giorni, per poter accedere alla NASPI ed in tal modo percepire, almeno in parte, un sostegno al reddito mensile, al posto della retribuzione mensile che la società da mesi gli nega.
Stanti i fatti, quindi, il Tribunale dell’Aquila ha ordinato alla DANTE LABS di fornire, entro la settimana corrente, “copia dei bilanci di esercizio relativi agli anni 2022 e 2023, di tutti i contratti di lavoro, anche a tempo determinato ed in somministrazione, conclusi in tali anni e dei dati, aggregati per committenti, relativi al fatturato aziendale negli stessi periodi ed ai ricavi realizzati e attendibili in relazione alle operazioni in corso ed a quelle previste secondo le prospettive di prosecuzione dell’attività industriale, che ne rispecchiano l’andamento negli ultimi diciotto mesi”, condannando, peraltro, la società al pagamento delle spese processuali.
Vittoria, questa, per la FILCAMS CGIL che continuerà la battaglia per la tutela del diritto al lavoro e al salario dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti”.





