L’AQUILA – “È chiaro che in situazioni come quella dell’Aquila si scatenano appetiti, è quindi logico che ci sia un’attenzione da parte di tutte le istituzioni, ciascuna per la sua parte di competenza, nei confronti di questi fenomeni, per arginare, debellare e reprimere i tentativi di approfittare di situazioni che vengono a crearsi”.

Così il nuovo questore della provincia dell’Aquila, Orazio D’Anna, incontrando i giornalisti, ha parlato dei rischi di infiltrazioni criminali e di quanto la ricostruzione post-terremoto renda vulnerabile ed appetibile il comprensorio dell’entroterra abruzzese.

“Ho sentito il capo della polizia Franco Gabrielli“, ha aggiunto, “ha un’attenzione per queste zone, che lui conosce bene per essere stato prefetto e poi direttore nazionale della Protezione civile, quindi per avere vissuto gli anni più impegnativi, più duri del dopo terremoto. Non posso che essere grato per la scelta che ha riguardato la mia persona e per la fiducia che mi è stata accordata”.

“Il fenomeno della droga”, ha continuato parlando del lavoro di contrasto al traffico di stupefacente, che nei mesi scorsi ha tra l’altro portato la squadra Mobile dell’Aquila ad effettuare il più grande sequestro di cocaina degli ultimi venticinque anni in città, “è fortemente determinato da una grande richiesta di consumo, la vendita è in funzione della domanda e la domanda è forte. Quanto sia in crescita o quanto sia stazionaria è difficile da valutare, ma negli importanti sequestri fatti negli ultimi anni, ormai l’unità di misura è quella del quintale”.

Un aspetto che incide “anche a livello di sicurezza dei cittadini”, ha fatto osservare D’Anna, “basti pensare che quando si fanno i controlli in strada, almeno il due per cento di conducenti di veicoli viene trovato in condizioni alterate dall’assunzione di sostanza stupefacente”.

Dirigente superiore della Polizia di Stato, siciliano di Acireale (Catania), D’Anna è laureato in giurisprudenza presso l’Università degli studi di Catania, sposato, due figli, in Polizia dal 1985.

“Ho avuto occasione di conoscere il popolo d’Abruzzo, le sue tradizioni, la sua storia, quando ho svolto qui le precedenti funzioni e adesso mi preparo a svolgere le funzioni di questore dell’Aquila con analogo entusiasmo di quello iniziale”, ha aggiunto ricordando il periodo alla guida della Questura di Chieti, dal 2011 al 2013.

D’Anna, che stamattina ha anche deposto una corona in onore ai caduti della Polizia, proviene da Livorno e all’Aquila prende il posto di Antonio Maiorano.

“Ho seguito in questi anni quanto accadeva in Abruzzo, anche attraverso una rassegna stampa quotidiana, quindi ho mantenuto questo legame pur senza sapere che avrei ricevuto una comunicazione a seguito della quale mi veniva conferito l’incarico di questore dell’Aquila”, ha detto ancora.

“Ritengo che all’Aquila sia stato fatto un ottimo lavoro dal punto di vista organizzativo, di predisposizione anche in linea con quelli che sono gli indirizzi ministeriali degli ultimi anni”, ha concluso.