L’AQUILA – “Sono rimasto due giorni accampato vicino alla città distrutta per rendermi conto dei danni e delle sofferenze di quel popolo”.
Ha fatto tappa anche all’Aquila Joop van Blijderveen nel suo viaggio dall’Olanda all’Italia con il trattore per spirito di avventura e per amore del Bel Paese.
Una storia da romanzo d’appendice quella del 57enne, direttore di banca in pensione, moglie e tre figli, di Blaricum, 30 chilometri a Sud di Amsterdam.
Castelverrino, un microscopico comune-borgo del Molise, è stato la meta finale del viaggio.
Joop van Blijderveen ha messo gli occhi su una masseria con qualche ettaro di terreno e circa 120 piante di ulivi.
Sarebbe stato più facile e più economico acquistare il mezzo in Italia. Invece no. Qualche mese per revisionare il trattore, adattarlo alla guida su strada e dotarlo di una roulotte-container, quindi la partenza: il 21 giugno 2012 da Blaricum.
Un viaggio “meraviglioso” sulla costa ligure, Pisa, lago di Bolsena, Orvieto, L’Aquila. “Ho potuto notare – dice – che la città non c’è più. Sono stato accolto bene ovunque; molti hanno pensato di essersi imbattuti in un olandese pazzo, ma tanti mi hanno anche incoraggiato”.
Il 5 maggio, dopo l’ultima sosta sulla costa abruzzese, gli ultimi cinquanta chilometri per raggiungere Castelverrino, un pugno di case e circa cento abitanti che hanno accolto Joop van Blijderveen al suo arrivo con bandiere olandesi e italiane, fuochi d’artificio e un corposo rinfresco.



