L’AQUILA – “Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, continua a prendersi gioco dell’Aquila e del cratere: mezzi donati per l’emergenza post-sisma finiscono a un comune non terremotato. Questo è vergognoso!”.
È la denuncia del vicepresidente regionale di Forza Italia e capogruppo in Consiglio Comunale Guido Quintino Liris, riguardo i cinque Ducato donati dalla Fiat che questa mattina soo stati consegnati dal governatore ai comuni di Brittoli, Barisciano, Pietracamela, a Onna Onlus (frazione del comune dell’Aquila) e Lettopalena, quest’ultimo al centro delle contestazioni di Liris.
“Mezzi che, come riferisce in una nota l’Ufficio stampa della Regione, – spiega Liris – ‘saranno messi a disposizione di enti locali per lo svolgimento di attività di ripresa della vita sociale nelle località colpite dal sisma del 2009′”.
“D’Alfonso spieghi alle associazioni dell’Aquila e ai Comuni del Cratere per quale motivo sarà beneficiario della donazione in questione il Comune di Lettopalena, paesetto della Provincia di Chieti, che non è stato neanche sfiorato dal sisma del 2009 – continua Liris – Non mi risulta, tra l’altro, siano stati fatti bandi, o siano state richieste manifestazioni di interesse in maniera trasparente”.
“E allora – si chiede – il consigliere comunale dell’Aquila – con quali criteri sono stati distribuiti sul territorio tali mezzi? Come sono stati scelti i Comuni?”.
”Certamente – conclude Liris – sarà mia premura verificare quali atti amministrativi il governo regionale abbia predisposto per l’individuazione dei beneficiari e metterò a conoscenza di tutto ciò la società donatrice dei mezzi, la Fiat appunto, perché abbia contezza dell’accaduto, e possa fare le opportune valutazioni”.
“Questi pulmini erano un monumento all’assenza di dirigenza – ha commentato però D’Alfonso – abbiamo subito voluto garantire esercizio a tutto ciò che è stato acquisito con il denaro pubblico e vinto dalla polvere e dalla pigrizia. Li abbiamo messi in circuito e in funzione, a vantaggio delle esigenze di piccoli comuni toccati dal terremoto o che hanno voglia di fare, di dare e di dire”.
Il criterio da parte della Regione, è stato spiegato nel corso della conferenza stampa di questa mattina, è stato insomma quello di scegliere un comune di montagna per provincia, colpito dal terremoto, e facenti parte del cratere sismico, o comunque extra cratere, come Lettopalena, che vive una condizione di particolare disagio dovute all’isolamento.
Tutti i comuni assegnatari avevano poi un impellente bisogno di un pulmino, per il trasporto scolastico e anche degli anziani, soprattutto a seguito della chiusura delle Comunità montane, e del venire meno del servizio da esse garantito.



