L’AQUILA – “Quale L’Aquila vogliamo ricostruire? Quella che si sta facendo sembra una copia sbiadita in bianco e nero di una città”.

Questo il duro giudizio dato dal ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca nel corso del vertice con la governance locale della ricostruzione, un brusco cambio di valutazione dopo aver parlato di una “macchina in movimento” nell’incontro con i cronisti.

Rivolgendosi al sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, “vediamo se riusciamo a immaginarci qualcosa senza bloccare i processi in corso”, ha invitato l'”inviato speciale” del governo Monti.

“Per i centri storici – ha proseguito – o si ricostruisce come prima o si cerca di immaginare un piano che crei eccellenza per L’Aquila, che la prepari al futuro, a essere meglio di prima. Pensiamoci nei prossimi tre mesi”.