L’AQUILA – “Come le parti sociali ben sanno, l’appalto che ci è stato assegnato prevede che il servizio Cup debba essere articolato su un territorio che non comprende solo L’Aquila, bensì Asl e distretti contigui. Tale articolazione è frutto della volontà del committente, che ha stabilito modalità e fasce orarie di erogazione dei servizi”. La società Gpi, affidataria del servizio di gestione del Centro unico di prenotazione della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, con una nota interviene in merito allo stato di agitazione indetto dai sindacati.

“Il diverso assetto organizzativo, noto alle parti sindacali sin dall’avvio della nostra gestione, implica la necessità di organizzare il personale in modo da garantire il livello di servizio stabilito dal committente sull’intero territorio. Abbiamo coinvolto le parti sociali chiedendo che lavorassero a una proposta organizzativa funzionale a conciliare al meglio le esigenze dei lavoratori con le aspettative del committente, che a noi si affida”.

“Con grande rammarico, a distanza di quasi due mesi, anziché disporre di proposte costruttive dobbiamo far fronte a situazioni che non solo inaspriscono le relazioni, ma che determinano inefficienze al servizio. Ad esempio, capita che in piena notte riceviamo via posta elettronica dichiarazioni di malattia da parte del personale che poche ore dopo dovrebbe prendere servizio nelle sedi distaccate, con inevitabili ripercussioni sulla gestione di quella specifica assenza”.

“La sensazione – è quanto si legge ancora nella notta della Gpi – è che al confronto si sia preferito un approccio di contrasto; non possiamo escludere ci sia chi suggerisce ai lavoratori atteggiamenti di questo tipo che non solo, e non tanto, si ripercuotono su Gpi, ma che si riverberano direttamente sui cittadini abruzzesi”.

“In questa fase Gpi ha risposto alle necessità organizzative destinando il personale alle sedi del territorio con una logica di rotazione.
Resta la volontà di superare questa modalità provvisoria e individuare insieme alle parti sociali un assetto risolutivo e condiviso. A tal fine lo scorso 15 settembre abbiamo incontrato, in sede prefettizia, le associazioni sindacali e sollecitato la loro collaborazione”.

“Gpi da sempre crede che il confronto rappresenti lo strumento migliore e più idoneo per superare le difficoltà e trovare la giusta sintesi tra le esigenze dei suoi collaboratori e quelle dell’azienda”.

“La nostra esperienza sul campo ci insegna che la strada maestra è quella di continuare a prestare grande attenzione alle persone che lavorano per noi, perché è dalle persone che dipende buona parte della qualità dei servizi che offriamo ai cittadini”.
 
“Spiace constatare che le associazioni sindacali, ben informate sui cosiddetti ‘aspetti tecnici’ (dettati dalla normativa vigente), al momento, non abbiano creduto con la stessa convinzione nell’importanza del confronto. Quando il prolungamento dell’orario di lavoro è richiesto dall’rti che gestisce il servizio (quindi anche il Gruppo Gpi), gli straordinari sono riconosciuti e retribuiti.
Quando invece il prolungamento dell’orario di lavoro è frutto di scelta personale, non richiesta e non autorizzata dall’Azienda, non si tratta più di straordinari, fermo restando che comprendiamo e apprezziamo la generosità dei singoli”.

“L’auspicio è che realmente si possa avviare un percorso di dialogo che permetta di individuare le soluzioni migliori per tutti, in primis per la comunità abruzzese che ha il pieno diritto di poter usufruire di un servizio di prenotazione efficiente e in linea con le sue esigenze”.

“Gpi conferma fin da ora la propria disponibilità all’avvio di questo percorso”.