L’AQUILA – Sono arrivate anche le forze dell’ordine oggi pomeriggio in via Aldo Moro, all’Aquila, per cercare di conciliare le istanze dei 32 lavoratori del Centro unico di prenotazione dell’ospedale San Salvatore che si rifiutano di firmare i nuovi contratti di sei mesi, proposti dalla ditta Gpi Spa di Trento che ha vinto il maxi appalto da 57 milioni per la gestione dei Cup delle Asl abruzzesi.
Con i lavoratori anche il segretario confederale dell’Ugl Piero Peretti e il segretario provinciale dell’Aquila Giuliana Vespa, oltre ad alcuni esponenti della Uil.
Il personale che da anni lavora con contratti a tempo indeterminato con la società uscente Capodarco, ha scelto di non accettare i contratti a sei mesi che, precisa la Vespa, “sono arrivati senza alcun preavviso, e senza l’applicazione delle normative previste in caso di passaggio di appalto da una società all’altra, ma solo con un telegramma che chiedeva di presentarsi oggi per firma”.
“I lavoratori che sono impiegati al Cup ormai da quasi 10 anni, hanno presentato alla ditta delle dichiarazioni scirtte nelle quali attestano di non voler accettare i contratti per tutte questa motivazioni, ma la Gpi si rifiuta di firmarli per ricevuta – prosegue – Per questo motivo abbiamo chiamato le forze dell’ordine”.



