CUGNOLI – È il comune più ricco della regione e tra i 30 più ricchi d’Italia: è Cugnoli, 1.300 abitanti in provincia di Pescara, il paese dei “Paperoni” d’Abruzzo.

Il centro “più ricco”, secondo i dati del Ministero dell’economia e delle finanze è Basiglio, in provincia di Milano, dove i contribuenti in media dichiarano al fisco 44.684 euro a testa. Subito dietro, con 36.894 euro, Cusago, sempre nel milanese, e Torre Isola, ancora Lombardia ma dalle parti di Pavia (34.568 euro in media).

In generale, la Lombardia che la fa da padrone quasi assoluto. E poi un po’ di Piemonte, qualche frammento di Liguria, Toscana, Abruzzo e Marche.

“Osservare la classifica dei primi 30 comuni per reddito Irpef pro capite vuol dire anche dare un’occhiata a come è distribuita la ricchezza in Italia”, viene osservato da SkyTg24.

“I dati diffusi oggi, riguardanti l’ imponibile Irpef 2021 sui redditi 2020 pongono Cugnoli, unico comune abruzzese, nella Top 30 dei Comuni più ricchi d’ Italia. Nella classifica, l’ imponibile Irpef pro capite degli abitanti di Cugnoli è di 28.658 euro, maggiore di quello di coloro che vivono in realtà più grandi, quali ad esempio Monza”, commenta il primo cittadino Giancarlo Sciarra.

“Esprimo viva soddisfazione per tale risultato raggiunto. È questa una prova tangibile dell’ attenzione dell’ Amministrazione per l’ intera comunità – aggiunge Lanfranco Chiola, vice sindaco del Comune di Cugnoli e coordinatore dell’ Area Omogenea 5 del Cratere Sismico 2009 – Vedere Cugnoli annoverato tra i 30 Comuni più ricchi d’ Italia è per noi amministratori il chiaro segnale che negli ultimi anni si è lavorato nella giusta direzione”.

“La collaborazione tra il pubblico ed il privato ha permesso di raggiungere tale importante risultato. Abbiamo finalizzato le ingenti risorse della ricostruzione per la realizzazione di un progetto organico che, oltre alla rigenerazione urbana, portasse anche alla ricostruzione del tessuto sociale. Il risultato ottenuto dimostra che si sta raggiungendo l’ obiettivo prefissato. Nel futuro continueremo a muovere i nostri passi sulla strada della rigenerazione urbana finalizzata alla ricostruzione sociale. Con una corretta ed adeguata Amministrazione anche un piccolo borgo può essere attrattivo e vivo”.