L’AQUILA – Si è trasferito da diversi mesi in Abruzzo uno dei sei medici condannati ieri al processo sulla morte di Stefano Cucchi, il geometra romano di 31 anni arrestato per droga il 16 ottobre 2009 e morto di fame e sete sei giorni dopo al Pertini.

Si tratta di Silvia Di Carlo, cui il giudice ha inflitto una pena di un anno e quattro mesi.

Nel corso del procedimento giudiziario, la donna è stata assistita dall’avvocato Antonio Giansante, del foro di Pescara.

Il legale, rintracciato da AbruzzoWeb, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

“Mi dispiace – ha detto Giansante – ma ho concordato con la mia assistita che non avremmo parlato”.

Con la Di Carlo sono “fuggiti” dall’ospedale della Capitale altri due dottori: Flaminia Bruno, che ora lavora in Inghilterra, e Luigi Marchise, in servizio a Ostia. Anche per loro la condanna è di un anno e quattro mesi.

Nessuno di loro finora è stato rimpiazzato.

Nel reparto del Pertini sono rimasti i restanti tre medici: il primario Aldo Fierro, a breve in pensione, Stefania Corbi e Rosita Capponnetti, che oggi sono andati regolarmente a lavorare.

“Se dovessero sospendere i medici – spiegano alcuni loro colleghi – il reparto chiuderebbe perché sono gli ultimi rimasti”.