L’AQUILA – Il giudice del tribunale dell’Aquila Giuseppe Grieco ha assolto “per non aver commesso il fatto” Leonardo Carulli, 86 anni, originario di di Francavilla Fontana (Brindisi) ma residente a Roma, dall’accusa di omicidio colposo per il crollo, nella notte del terremoto del 6 aprile 2009, dell’edificio di via XX settembre 123.

Carulli era stato il collaudatore statico dell’edificio.

Il pubblico ministero Fabio Picuti aveva chiesto la condanna a 4 anni di reclusione e aveva ravvisato lo stesso reato per altri due tecnici, però deceduti.

Nel crollo hanno perso la vita cinque persone: Piervincenzo Gioia, Katia Cialone, Rosina Di Filippo, Claudia Carosi e Anna Cocco.

“Nella consapevolezza della tragedia che fa da sfondo a questo processo riteniamo di essere soddisfatti della terzietà del giudice dell’Aquila che ha dimostrato di condividere la nostra tesi difensiva basata su elementi molto solidi, e quindi apprezziamo il lavoro fatto dal Tribunale, esprimiamo il nostro cordoglio comunque alle vittime del terremoto ma siamo contenti che una persone innocente, il nostro assistito, non sia stato condannato”.

Questo il commento degli avvocati Fabio Santaniello e Federico Contri, legali di fiducia dell’assolto.