L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila si è costituito parte civile nel processo sul crollo del civico 18 di via Roma in cui rimase ferito Marco Mancini, dichiarato guaribile in oltre 40 giorni.
Gli indagati, per cui c’è una richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica, compariranno nell’udienza preliminare fissata per martedì prossimo.
Davanti ai giudici andranno Enzo Cicolani, imprenditore edile, l’architetto Marino Bruno e gli ingegneri Giacomo Di Marco e Aurelio Melaragni.
Si tratta di nomi abbastanza noti in città, infatti Bruno, dirigente provinciale di Sinistra ecologia e libertà, è stato per un periodo compagno di partito del sindaco, Massimo Cialente, in Sinistra democratica e ha collaborato, nell’immediatezza del sisma, con lo stesso Comune.
Di Marco è stato sindaco di Fossa (L’Aquila) e presidente della Comunità montana Amiternina in quota ai Democratici di sinistra, per i quali si è anche presentato alle elezioni regionali del 2008.
Infine, Melaragni è direttore tecnico della Gran Sasso Acqua spa, società di gestione del ciclo idrico integrato di cui il Comune detiene le quote di maggioranza.
Per il sindaco e la Giunta, quindi, non deve essere stata una scelta facile benché assolutamente in linea con la condotta assunta sino a oggi in altri casi analoghi. (red)



