L’AQUILA – Sono quattro gli indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica dell’Aquila sul tragico crollo di sabato pomeriggio del fabbricato nel centro del comune di San Pio delle Camere, nel quale era in corso un intervento di ricostruzione post terremoto, che ha causato la morte di due operai, un 41enne romeno e un 61enne macedone.
Si tratta del proprietario dell’ impresa Habita Marcello Aloisio, 51 anni dell’Aquila, residente proprio a San Pio delle Camere, del presidente del Consorzio di ricostruzione dell’aggregato di case Giuseppe Silvestri, 81 anni della provincia di Ascoli Piceno e residente a Montepulciano (Siena), del responsabile della sicurezza, Andrea Amico, 49 anni di Jesi (Ancona) e residente a Serra San Quirino (Ancona), e del direttore dei lavori, Alessandro Bartocci, 43 anni di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) e residente a Mergo (Ancona).
Intanto sono slittata per un problema informatico, che ha ritardato le notifiche da inviare agli avvocati degli indagati, le autopsie sui corpi di Cristian Susanu e Dzevdet Uzeiri, affidate dal pm all’anatomo patologo Giuseppe Calvisi: i due esami dovrebbero essere effettuati comunque nel pomeriggio, al massimo domani mattina. Poi le salme saranno riconsegnate alle famiglie.
La tragedia ha destato dolore e commozione nelle comunità aquilana dove i due operai erano integrati e stimati. I due stavano lavorando al terzo piano di un fabbricato danneggiato dal sisma di 12 anni fa quando c’è stato il crollo di solai e muri con il palazzo che è imploso su se stesso. Altri tre operai che erano al piano terra si sono salvati per miracolo.






