MONTENERO DI BISACCIA – Questa mattina sono riprese le ricerche dell’uomo disperso a bordo di una automobile dopo il crollo del ponte sul Trigno al confine tra Abruzzo e Molise. Sul posto sono impegnati i sommozzatori dei Vigili del fuoco e una motovedetta della Guardia Costiera di Termoli.

Il disperso è Domenico Racanati, 53enne di Bisceglie di cui non si hanno più notizie dalla mattina del 2 aprile. L’uomo era in viaggio verso Ortona e si teme che fosse sul ponte quando è avvenuto il crollo. Secondo quanto emerso, l’uomo era impegnato in una telefonata con la moglie quando la comunicazione si è interrotta all’improvviso.

Durante il crollo del ponte sul Trigno erano in transito due auto. Una è riuscita a mettersi in salvo, mentre un’altra è stata coinvolta nel crollo.

Le operazioni si concentrano nell’area della foce, dove la corrente ha trascinato acqua e detriti verso il mare.

“Il mare è ancora mosso ma in attenuazione”, ha spiegato il comandante della Capitaneria di porto di Termoli Panico. Le ricerche proseguono mentre la Procura di Larino coordina le indagini sul crollo.

Secondo una prima ricostruzione al vaglio della Procura di Larino, le transenne posizionate per interdire il traffico potrebbero essere state spostate. Resta inoltre da chiarire perché l’uomo disperso stesse percorrendo la statale invece dell’autostrada A14, regolarmente aperta.

L’Anas precisa oggi in una nota che, a seguito delle eccezionali condizioni meteo, già la sera di mercoledì 1° aprile, a partire dalle ore 19:00, era stata disposta e attuata la chiusura al traffico del tratto della strada statale 16 “Adriatica” in corrispondenza del viadotto Trigno. Il provvedimento è stato deciso in sede di comitato presso la Prefettura di Campobasso con la partecipazione di Anas, dei membri della Protezione civile, della Provincia, dei Comuni e degli altri enti interessati.
La chiusura, adottata in via precauzionale per l’esondazione del fiume Trigno e per le diffuse criticità idrogeologiche (frane e allagamenti), è stata resa effettiva mediante installazione di barriere fisiche (new jersey) e segnaletica di interdizione in prossimità delle rotatorie di Pettacciato (CB), lato sud, e San Salvo Marina (CH), lato nord, tra i km 524,600 e 532,900, per uno sviluppo complessivo di circa 7,2 km, con indicazione dei percorsi alternativi.
“Dalle verifiche effettuate, anche attraverso l’analisi dei filmati disponibili, risulta che due veicoli hanno transitato nel tratto interdetto, violando il divieto di circolazione vigente”, si precisa nella nota.
Il viadotto Trigno, “come tutte le opere d’arte della rete Anas, è sottoposto a controlli periodici dell’intero impalcato e attività di manutenzione ordinaria, che riguardano il piano viabile, le barriere di sicurezza e la segnaletica. Sin dalle prime fasi dell’emergenza, personale e mezzi Anas sono operativi senza soluzione di continuità da oltre 72 ore per il monitoraggio della rete, la gestione delle criticità e l’attuazione delle chiusure dei tratti non percorribili, con l’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza degli utenti”, conclude la nota.