L’AQUILA – Il personale del comando provinciale e della sezione di polizia Giudiziaria del Corpo Forestale dell’Aquila ha sequestrato oggi pomeriggio il balcone della palazzina degli alloggi antisismici dell’Aquila costruiti dopo il terremoto del 2009 per ospitare 16 mila sfollati, il progetto C.a.s.e., crollato ieri su quello del piano inferiore in località Cese di Preturo, in via Gian Maria Volonté n°4/B.
È il primo atto dell’inchiesta giudiziaria aperta sul caso e affidata al sostituto procuratore della Repubblica Roberta D’Avolio.
Il pm ha disposto il sequestro del balcone e della porzione esterna della facciata dell’edificio dov’è avvenuto il crollo, per procedere agli accertamenti tecnici e verificare le cause.
Il resto del palazzo resta non sequestrato e, quindi, abitabile, tranne ovviamente gli alloggi coinvolti nel crollo.
Il provvedimento è stato eseguito con l’aiuto tecnico del comando provinciale dei Vigili del fuoco, già intervenuto per la messa in sicurezza dei luoghi.
Nei prossimi giorni proseguiranno le indagini per risalire a eventuali responsabilità penali legate alla realizzazione della struttura crollata e all’identificazione dei soggetti coinvolti.
Ieri il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, aveva ipotizzato l’indagine giudiziaria annunciando che avrebbe portato le carte alla procura della Repubblica che, comunque, da quanto si è appreso si è mossa di propria iniziativa.






