L’AQUILA – “Magari le marche da bollo in Sicilia resteranno con il vecchio regime, ma non possono pensare di rimediare a decenni di malgoverno con i soldi del terremoto dell’Aquila”.

Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, commenta la delibera della Giunta regionale siciliana che propone il ricorso alla Corte costituzionale contro la legge che prevede il finanziamento della ricostruzione dell’Aquila tramite l’aumento dell’imposta sulle marche da bollo.

“Telefonerò al presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, perché voglio capire che cosa è successo”, afferma il primo cittadino del capoluogo abruzzese.

“Non credo che la Regione Sicilia abbia qualcosa contro L’Aquila, credo sia un problema di legislazione – conclude – Se non vuole la Sicilia non prenderà quell’aumento sulle marche, ma non è che può pensare di farsi i soldi alle nostre spalle”. (alb.or.)