SULMONA – La Valle Peligna è scesa oggi in piazza a Sulmona per una manifestazione pubblica contro la crisi economica e la difficile situazione occupazionale che affligge il territorio.
L’iniziativa, promossa da Cgil, Cisl Uil e Ugl, ha intenso richiamare l’attenzione sulle numerose vertenze aperte e sulla necessità di scelte e interventi concreti per tutelare il lavoro e i diritti delle comunità peligne.
Basti citare la Marelli con i suoi 443 dipendenti in contratto di solidarietà e esuberi in aumento fino a 163, la Sodecia dove la proprietà vuole andare Chivasso, con 39 licenziamenti sospesi fino a metà gennaio, la società consortile dei rifiuti Cogesa che con la gara che potrebbe mettere a rischio 52 posti di lavoro, la Coop verso la chiusura, con 25 posti a rischio, l’Albasan, ditta delle pulizie senza cassa integrazione, la 3G con altri 70 posti a rischio.
In crisi nera anche il commercio e a pesare sono in aggiunta il calo demografico, la fuga dei giovani, l’emorragia occupazionale e il taglio dei servizi, che stanno accentuando la marginalizzazione dell’Abruzzo interno.
“Per invertire la rotta – hanno spiegato in una nota i segretari di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Francesco Marrelli, Pietro Di Natale, Maurizio Sacchetta e Roberto Bussolotti – è necessario dare impulso a un’azione collettiva, coordinata e partecipata”. Un percorso che, secondo i sindacati, deve nascere dal confronto tra lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, movimenti, associazioni, studentesse e studenti, partiti e istituzioni. L’obiettivo è costruire una rinnovata unità a tutela degli interessi generali e dei diritti fondamentali: il diritto al lavoro, alla salute, all’istruzione, alla mobilità e, soprattutto, il diritto di vivere nel territorio in cui si è nati, senza essere costretti ad abbandonarlo. Unità – sottolineano – significa avere insieme la capacità di opporsi all’arretramento sociale ed economico che da anni colpisce il territorio peligno, con il rischio concreto che diventi terreno di speculazioni”.
Il ritrovo in piazza Tresca, da cui è partito il corteo dei lavoratori, cittadini, pensionati e delle associazioni locali, Presenti numerosi sindaci, tra cui quello di Sulmona, Luca Tirabassi, la senatrice Gabriella Di Girolamo, di M5s, le consigliere regionali Marianna Scoccia, Noi Moderati, Antonietta La Porta, di Forza Italial e Maria Assunta Rossi di Fratelli d’Italia.
Duro l’appello lanciato da Giammarco Giovannelli, presidente di Confcommercio Abruzzo, alla vigilia della manifestazione
“La Valle Peligna vive una profonda crisi strutturale che riguarda tutto l’Abruzzo interno: negli ultimi anni sono centinaia le attività commerciali che hanno chiuso i battenti, con una perdita significativa di posti di lavoro. Servono interventi urgenti e mirati, perché il settore sta pagando una delle fasi economiche e sociali più difficili mai attraversate dal territorio”
Secondo Confcommercio Abruzzo, “le vertenze industriali sono il termometro di un sistema al limite e producono effetti a cascata su tutto il tessuto produttivo, colpendo anche attività storiche che hanno rappresentato per decenni un presidio economico e sociale per Sulmona e l’area peligna”.
In piazza anche il comitato No Snam, e a rafforzare le preoccupazioni arriva anche il progetto dell’inceneritore della Get Energy, considerato “un ulteriore carico ambientale su un’area già fragile. Un’ipotesi respinta con decisione, rivendicando il diritto della Valle Peligna a non essere terreno di conquista per iniziative ad alto impatto, ma destinataria di investimenti compatibili con la qualità ambientale che la caratterizza”.






