L’AQUILA – “La ripartenza la possiamo realizzare solo se rafforziamo un clima di fiducia e collaborazione tra cittadini e imprese da una parte, e le istituzioni dall’altra, e far questo serve normativa emergenziale in grado di dare risposte immediate e concrete”.
L’ex consigliere regionale di centrodestra, ora leghista, Benigno D’Orazio, si è già calato nel suo ruolo di presidente del Comitato tecnico scientifico di esperti istituito dalla Regione con la legge “Cura Abruzzo1” dello scorso aprile, per aiutare a definire le prossime misure che il centrodestra guidato da Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, dovrà mettere in campo per far fronte alla crisi economica e sociale determinata dalla pandemia del coronavirus.
L’avvocato cassazionista lancianese, 57 enne, consulente giuridico legislativo del gruppo in consiglio regionale della Lega, è stato nominato dal presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, l’11 giugno, e poi eletto all’unanimità dal comitato, composto dalla preside del Liceo Classico d’Annunzio di Pescara, Donatella D’Amico, nominata a sua volta vice presidente, dal direttore di Confartigianato Chieti-L’Aquila, Daniele Giangiulli, che ricoprirà il ruolo di segretario, e dagli autorevoli componenti, l’economista Giuseppe Mauro, il presidente di Confindustria Abruzzo, Marco Fracassi, il preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo, Christian Corsi, l’avvocato esperto in contrattualistica internazionale e vicepresidente della fondazione Banco di Napoli, Vincenzo Di Baldassarre, il direttore generale di Mediocredito centrale, Pasquale Marchese, il presidente del Crua di Avezzano, Rocco Micucci, e l’avvocato lancianese Sandro Sala.
Tutti i componenti prestano il servizio a titolo gratuito.
D’Orazio è stato per anni politico di punta del centrodestra abruzzese, poi sparito dai radar e tornato alla ribalta con la Lega, ora in campo con un ruolo tecnico-politico delicato perché dal lavoro e dalla indicazioni del nuovo organismo dipende quota parte della ripresa economica e sociale del post covid.
Al suo attivo ben tre legislature in consiglio regionale, dal 1995 al 2009,la prima con Forza Italia, con Antonio Falconio presidente di una coalizione di centrosinistra, e due con Alleanza nazionale nelle legislature guidate dal compianto Giovanni Pace a guida centrodestra e da Ottaviano Del Turco, con il centrosinistra al governo della Regione.
inoltre, giovanissimo, nel 1993, è stato amministratore straordinario della Asl di Lanciano, ruolo parificato all’epoca a quello dell’attuale direttore generale, presidente del Parco scientifico e tecnologico d’Abruzzo, poi alla guida del Parco marino Torre del Cerrano, e attualmente presidente nazionale dell’associazione Ambiente e/è vita.
Negli ultimi anni si è avvicinato alla Lega, successivamente, in seguito ad alcune frizioni il suo rapporto con i salviniani per qualche tempo si è raffreddato con l’avvocato che ha strizzato l’occhio a Fdi: poi la pace con il Carroccio, prima forza di maggioranza che lo ha prima chiamato in Regione come consulente e poi lo ha proposto a capo del comitato tecnico-scientifico. Il suo incarico è stato fortemente voluto dal segretario regionale, il parlamentare Luigi D’Eramo, che conta sulla sua esperienza anche per la formazione e la crescita della classe dirigente salviniana.
“Per prima cosa mi corre l’obbligo ringraziare il presidente Marsilio per la fiducia accordatami, e che farò di tutto per meritarmi. A indicare le priorità – spiega D’Orazio – è stato il presidente Sospiri nella video conferenza che ha avviato i lavori del comitato: aiutare la Regione a riprogrammare i fondi strutturali per liberare risorse necessarie a finanziare le molte misure previste nei due leggi già approvate, il Cura Abruzzo uno e il Cura Abruzzo due, a cui seguirà il Cura Abruzzo tre, e in quest’ultimo caso il nostro compito di consulenza e affiancamento ovviamente si intensificherà. Ritengo che ci sono significativi margini di manovra, ma i tempi sono stretti, entro il 30 luglio il presidente Marsilio dovrà sottoscrivere uno specifico accordo con il Governo e il quadro completo e dettagliato della riprogrammazione dovrà essere stato messo a punto”.
Sottolinea poi D’Orazio: “ritengo, alla luce del confronto già avviato tra gli autorevolissimi componenti del comitato, che l’approfondimento va effettuato in due direzioni: il primo è chiaramente di carattere economico e finanziario, ovvero le risorse disponibili, e le ricadute delle misure che si intendono mettere in campo. Il secondo, altrettanto importante, è quello del coordinamento complessivo tra la normativa regionale e quella nazionale, mettendo al centro la facile accessibilità alle misure da parte di cittadini e imprese. Occorre ristabilire la fiducia dei potenziali beneficiari che spesso non tentano neanche di accedere ai fondi resi disponibili per timore di spendere risorse senza poi ottenere i rimborsi previsti”.
D’Orazio, ligio al suo ruolo di coordinamento, non intende anticipare nel dettaglio le prime proposte operative frutto del lavoro del comitato, “ci sarà a breve tempo e luogo per farlo”, ma indica quelli che dovranno essere i fronti caldi su cui concentrare l’attenzione.
“La priorità non può che essere quella di dare risposte alle fasce deboli della popolazione, a cominciare da anziani e disabili e dalle nuove povertà. C’è poi ovviamente la salvaguardia dei posti di lavoro. Da questo punto di vista, va detto, che le misure già messe in campo dal presidente Marsilio e dalla sua maggioranza vanno nella giusta direzione, anticipando e migliorando le azioni del Governo centrale, è evidente la volontà della Regione di far ripartire l’Abruzzo dal basso, non lasciando nessuno indietro”.
Senz’altro ragiona D’Orazio, “occorre ancor di più sostenere le microimprese e le partite iva, che non hanno organizzazioni strutturate alle spalle, e rappresentano con tutta evidenza i settori economici che hanno subito i danni maggiori. Da questo punto di vista gli aiuti per l’acquisto di beni durevoli, previsti dalla Regione vanno nella giusta direzione, perché significa anche riattivare il mercato a beneficio delle medie e grandi imprese che quei beni producono e commercializzano. Si pensi ai mezzi di trasporto e al nostro polo dell’automotive”.
C’è poi spiega D’Orazio il capitolo scuola: “Nostro compito sarà anche quello di aiutare la Regione al predisporsi nel miglior modo possibile alla riapertura a settembre dell’attività scolastica. Occorre avviare un dialogo costruttivo con dirigenti, famiglie e studenti. Temiamo che le limitazioni previste come misure di sicurezza, possano compromettere la didattica. Va bene avvalersi delle tecnologie per le lezioni a distanza, ma non si può prescindere dal rapporto diretto e in aula tra insegnante e studente”.
Compito del comitato è anche mettere a punto misure di competenza regionale che non sono state contemplate nei decreti del governo Conte.
“Faccio solo un esempio: bene l’eco sisma bonus previsto nel dl Rilancio. Il limite però è che esso non va generalmente a beneficio di anziani e disabili, il cui benessere abitativo merita uguale tutela. Sarebbe in tal senso utile prevedere analogo bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Sarebbe importante inoltre dotare le case popolari di ascensori, dove ne siano sprovviste. E questo significa dare ulteriore linfa al settore dell’edilizia, che è centrale e imprescindibile”.
Conclude D’Orazio: “Siamo tutti onorati di dare un servizio al nostro Abruzzo a titolo, tengo a ricordare, del tutto gratuito. Non considerateci come coloro che risolvono i problemi, ma come un laboratorio di analisi, proposta e consulenza, al servizio della Regione. Importante sarà il coinvolgimento delle opposizioni, la causa è comune, occorre superare gli steccati politici”.






