L’AQUILA – Pace armata all’interno del gruppo di Fratelli d’Italia dell’Aquila, lacerato da dissidi interni emersi nel primo Consiglio comunale del nuovo anno.

Ieri pomeriggio c’è stato un incontro chiarificatore tra le parti, ma l’armonia risulta già fragile a poche ore dal summit a cui hanno preso parte il sindaco del capolugo, Pierluigi Biondi, l’assessore regionale ed ex vice sindaco del capoluogo abruzzese Guido Quintino Liris, il coordinatore regionale di Fdi, Etel Sigismondi, che ha fatto da mediatore, il capo di Gabinetto del primo cittadino, Andrea Di Biase, i quattro consiglieri ex Insieme per L’Aquila, Vito Colonna, Leonardo Scimia, Ferdinando Colantoni e Giancarlo Della Pelle e il capogruppo di Fdi, Ersilia Lancia, vice presidente del Consiglio comunale, vice coordinatrice provinciale del partito e moglie di Sigismondi.

Al centro del vertice l’atteggiamento ritenuto da “zarina” di Lancia, giudicata come la responsabile del ritardo nella notifica di accettazione nel gruppo dei meloniani dei 4 consiglieri fedelissimi di Liris e lo stallo amministrativo in capo all’Assessorato di Vittorio Fabrizi, nell’esecutivo in qualità di tecnico ma rivendicato da Fdi, “colpevole” secondo il gruppo dell’impasse in particolare nei settori Opere pubbliche e Sport.

La bufera, che si è sollevata quando il gruppo di riferimento di Liris ha fatto mancare il numero legale in Aula al momento della votazione del secondo punto all’ordine del giorno, riguardante l’acquisizione al patrimonio dell’ente dei terreni occupati con il parco del Beato Vincenzo e piazza Italia, non è ancora rientrata.

Bocche cucite tra i consiglieri di Fdi: AbruzzoWeb ieri ha provato a contattare l’assessore Liris, ma il suo telefono è risultato occupato e poi staccato, ha squillato a vuoto, invece, quello di Ersilia Lancia.

Ha commentato però il sindaco Biondi, che in un breve messaggio ha ironizzato sull’articolo pubblicato ieri, lasciando intendere che i rapporti tra lui e Liris sono sempre stati distesi, nonostante qualche incomprensione.

“Io e Liris abbiamo fatto pace – ha scritto il primo cittadino – Avevamo litigato dopo Roma-Torino 0-2. Anche perché l’unica cosa che, parzialmente, ci divide è la fede calcistica”. 

Al di là di quella che per molti potrebbe essere una “discutibile” scelta della squadra del cuore, mantenendo il tenore dello scambio di messaggi, Biondi nega dunque che ci siano state lacerazioni interne.

Se è vero che “i panni sporchi si lavano in casa”, è altrettanto vero che il quadro che emerge è estremamente differente: il clima non è poi così sereno in casa Fdi e l’accettazione dei 4 consiglieri è avvenuta con un palese ritardo da parte di Lancia.

Stando a quanto si è appreso, oltre a sentirsi “scavalcata” dalla nota del gruppo di Liris che ha annunciato l’adesione già a dicembre, Lancia avrebbe mostrato dubbi sull’ingresso per paura di “perdere il posto da capogruppo”.

Insomma il gruppo non appare ricompattato e forte, tuttavia Biondi avrebbe chiesto ai suoi di lavorare con serenità, avviando una primo periodo di assestamento tra le parti affinché si trovi la quadra definitiva.

Tornando all’incontro, da quanto appreso, il primo cittadino avrebbe chiesto al gruppo ex Insieme per L’Aquila di confrontarsi nei prossimi giorni con l’assessore Fabrizi.

Tra gli altri punti trattati nel summit: gli Stati generali della montagna che si svolgeranno dal 31 gennaio al 2 febbraio prossimi a Roccaraso e l’inaugurazione della sede aquilana di Fdi in centro storico, che presumibilmente avverrà nella prima settimana di febbraio.