PESCARA – Due delegazioni di lavoratori, una della Airone Technic e l’altra della Sixty, hanno manifestato stamani all’interno dell’aeroporto d’Abruzzo dove stava per iniziare un convegno alla presenza del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, per chiedere un incontro al governatore.

Chiodi si è dapprima intrattenuto per alcuni minuti con i lavoratori Sixty e poi con quelli della Airone Technic.

Questi ultimi, però, quando il presidente d Regione si è allontanato per prendere parte ai lavori del convegno rimandando così la discussione, hanno protestato urlando in coro per alcuni secondi.

La manifestazione sta andando avanti anche durante il convegno, con i lavoratori che presidiano l’esterno della sala congressi.

“Abbiamo chiesto a Chiodi se conoscesse la nostra situazione – ha spiegato Marino D’Andrea della Rsu Cgil Sixty – e ci siamo impegnati a fornire una dettagliata documentazione perché probabilmente non ha capito fino in fondo cosa sia la Sixty, cosa rappresenti per il territorio e soprattutto le conseguenze nefaste di una eventuale chiusura. Fino a ora non abbiamo avuto la possibilità di parlare con lui, ma ora il suo staff ci ha lasciato un numero di telefono per concordare un incontro”.

“Le nostre problematiche – ha detto invece Romano Federico della Rsu di Airone Technic – il presidente già le conosce da tempo, ma non riesce a trovare una soluzione. Oggi stiamo consegnando un volantino in cui chiediamo perché lui non voglia incontrarci e, soprattutto, perché gli hangar che consentirebbero di far ripartire la nostra azienda continuano a essere affittati all’Alitalia che li tiene dismessi”.

“La manutenzione in un aeroporto è fondamentale e questa situazione potrebbe invogliare altre compagnie a non venire. Visto che Chiodi parla del suo pacchetto che si chiama ‘Presto’ – ha concluso – noi gli chiediamo di fare presto o di darci perlomeno risposte chiare e non evasive”.