L’AQUILA – Gli indicatori economici abruzzesi nel terzo trimestre 2010 rimangono generalmente positivi (produzione: +10,6%; fatturato: +9,5%; fatturato estero: +12,6%; ordini interni: +6,7% ed esteri: +22,8%), ma in rallentamento rispetto all’ultimo periodo, evidenziando comunque una certa ripresa manifestatasi durante l’anno.
Questi i risultati dell’indagine Congiuntura Economica Abruzzese del Cresa, il comitato regionale studi e ricerche economico e sociali, condotta su 420 imprese manifatturiere con almeno 10 addetti operanti nella regione e presentata dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, e dal presidente del Cresa, Giorgio Rainaldi.
Fa eccezione l’occupazione, in diminuzione su base annua (-2,3%) e in peggioramento rispetto al trimestre precedente. Dal punto di vista congiunturale i principali indicatori hanno fatto registrare variazioni negative, rilevando una certa difficoltà che nel III trimestre ha interessato sia la produzione (-5,6%) che il fatturato (-6,3%) imputabile, come riscontrato tra l’altro anche negli anni precedenti, alla sospensione estiva dell’attività produttiva. Anche l’occupazione (-1,0%) continua a mostrare elementi di criticità. La capacità competitiva a livello internazionale ha fatto registrare difficoltà relative alle vendite (fatturato estero: -3,4%) e segnali positivi, inferiori al trimestre precedente, per gli ordini esteri (+1,3%). Le commesse provenienti dal mercato italiano risultano in calo rispetto al periodo aprile-giugno (ordini interni: – 5,2%). Le previsioni degli operatori per i prossimi sei mesi sono stazionarie riguardo a fatturato e ordinativi sia nazionali che esteri, mentre risultano negative per la produzione (-1,5%) e più pessimistiche per l’occupazione (-11,2%).
INTERROTTO AUMENTO DEMOGRAFICO
Si è interrotto l’aumento demografico che aveva caratterizzato il capoluogo di regione a partire dagli anni ’90 e la citta’ ha cominciato a perdere residenti: 716 unità dall’inizio di aprile 2009 alla fine di settembre 2010. Per il Cresa la popolazione ha iniziato a cambiare caratteristiche demografiche: i nuovi residenti sono principalmente persone in età attiva, una su tre delle quali proveniente dall’estero, trasferitesi nel comune dell’Aquila perché attratte dalle prospettive occupazionali che la ricostruzione pare offrire. Sono principalmente portatori di lavoro manuale che difficilmente matureranno un legame con il territorio e che, con tutta probabilità, andranno via se e quando non troveranno più occasioni di lavoro
Se si guarda alle scuole dell’infanzia ed elementari, vale a dire quelle che capillarmente distribuite sul territorio descrivono con maggiore approssimazione la localizzazione della popolazione, si rileva che negli ultimi anni due anni scolastici il numero degli alunni è diminuito di 845 unità.






