ROMA – “Indossare la mascherina anche in spiaggia? Nei momenti di contatto sì. E poi lancerei la moda dell’abbronzatura che lasci il segno bianco della mascherina sul viso”.

Lo ha detto il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore Sanitario dell’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, intervenuto a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1: “È un bel pasticcio, neppure l’anno scorso ha preso piede la moda della tintarella con un bel rettangolo bianco sul viso… Ma l’unica è lanciare la moda dell’abbronzatura che lasci il segno della mascherina”.

Per quanto riguarda il coprifuoco, il virologo ha aggiunto: “L’evidenza scientifica sull’effetto del coprifuoco non è forte” di per sé, e certamente “non si può proprio arrivare a definire la differenza tra 22 e 23. Di fatto”, però, “ampliare o togliere il coprifuoco è sicuramente una facilitazione alla mobilità che è l’elemento determinante per la diffusione del virus: stando più in giro, si aumenta la probabilità dell’infezione attraverso un incremento del numero di contatti”.

“Io dico in questo momento, in cui l’apertura deve essere progressiva, di valutare l’elemento nel breve, nell’arco di una settimana o meglio 15 giorni – precisa l’esperto – per capire come le cose evolvono e aprire poi a uno step successivo. Ovviamente senza arrivare fino a luglio. Una progressione nell’allentamento delle misure anti-Covid, secondo Pregliasco ha anche “un valore psicologico: questa molla”, è la metafora che ha usato oggi il virologo, “dobbiamo lasciarla andare lentamente, evitando un effetto esplosivo”.