L’AQUILA – “Oggi l’Abruzzo ha solo un posto in terapia intensiva occupato, poco più di 30 persone ricoverate e circa 300 persone positive, di cui la metà sono ‘di importanzione’, cioè riguardano gli stranieri che sono stati mandati da Lampedusa nei Cas della nostra regione, oppure sono persone che sono state all’estero e sono rientrate avendo contratto il contagio altrove. Ciò non toglie che dobbiamo continuare a vigilare: in Valle Peligna c’è un piccolo focolaio, ma è circoscritto e seguito”. 

Lo ha detto il presidente della Regione, Marco Marsilio, a margine della cerimonia di apertura della 726esima Perdonanza celestiniana, rispondendo alle domande dei cronisti.

“Con il Governo – ha aggiunto – c’è un confronto costante e una leale collaborazione, rimarco il fatto che, a parte qualche piccola polemica, tutte le nostre scelte sono state fatte nei limiti della legge e non sono mai state impugnate dal Governo. I fatti ci danno ragione: l’Abruzzo ha aperto prima di altri le attività sportive, economiche, i servizi alla persona quando in altre regioni, per motivazioni che non voglio discutere perché ognuno ha la sua condizione epidemiologica, urbaanistica e sociale. Da fine aprile fino all’inizio di agosto la curva del contagio è stata sempre in discesa, abbiamo svuotato gli ospedali e le terapie intensive”, ha concluso.