L’AQUILA – “Non solo viviamo da sette anni e mezzo il mancato rinnovo del Ccnl per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi, e se nei prossimi giorni non ci saranno novità verrà proclamato lo sciopero generale nazionale; Ora ci tocca lavorare, ovviamente da precari, senza le dovute tutele e precauzioni, che per fortuna, in altri comparti hanno preso o stanno prendendo”.

Lo spiegano, in una nota, Teresa Circi e Primo Cipriani della Uiltrasporti L’Aquila: “Parliamo della mancanza di test sierologici e tamponi per noi ‘invisibili’ operatori Cup e addetti alle pulizie. Noi che, come altri lavoratori della sanità, mandiamo avanti la macchina amministrativa, burocratica e che ci occupiamo di pulizia e sanificazione”.

“Adesso, con l’aumento dei casi soprattutto nelle strutture sanitarie di tutta la provincia, questa ‘dimenticanza’ permane – viene denunciato – Chi dovrebbe tutelarci anche in questo ambito, applica gli stessi schemi utilizzati per il contratto che non viene rinnovato, per una stabilità lavorativa che non è mai stata garantita, per una dignità del lavoratore che viene ogni giorno colpita”.

“La nostra è una normalissima richiesta in tempi difficili per tutti: dobbiamo lavorare per contribuire e tenere in piedi la sanità pubblica e lo facciamo con abnegazione e spirito di sacrificio ogni giorno per garantire i servizi agli utenti, ai pazienti, insomma alla cittadinanza, ma vogliamo farlo in piena sicurezza per la nostra salute e soprattutto per quella degli altri”.

“Spiace dover constatare anche in questa occasione il totale disinteresse nei nostri confronti da parte di chi continua, purtroppo, a metterci nelle condizioni di lavoro peggiori sia a livello fisico che psicologico, in un susseguirsi di ‘scaricabarile’ che non fa altro che confermare le nostre preoccupazioni giornaliere”, conclude la nota.