L’AQUILA – “Ci sono numerose prove sul fatto che il coronavirus arrivi dal laboratorio di virologia di Wuhan”. Lo afferma il segretario di Stato americano Mike Pompeo in un’intervista all’Abc, che lancia, dopo il presidente Donald Trump pesanti accuse alla Cina. Mentre negli Usa si registra oramai un morto di coronavirus ogni 44 secondi. A fare i conti è la Cnn. Secondo i dati della Johns Hopkins University, i morti nelle ultime 24 ore sono stati 1.435, su 1,13 milioni di casi e i morti 66.368. I test effettuati sono 6,81 milioni su una popolazione di 330 milioni di persone. Lo stato più colpito è quello di New York, con 318.134 casi e 24.035 morti.

“La Cina ha fatto tutto quello che ha potuto per tenere il mondo all’oscuro sul coronavirus – tuona Pompeo: classica disinformazione comunista di cui saranno considerati responsabili. Ricordate che la Cina ha una storia di infezioni propagate nel mondo e ha una storia di laboratori al di sotto degli standard. Questa non è la prima volta che abbiamo avuto il mondo esposto a virus come risultato di errori in un laboratorio cinese”.

Quanto alla possibilità che sia stato diffuso intenzionalmente, Pompeo afferma di non avere “nulla da dire su questo”, aggiungendo però  “Credo che vi sia ancora molto da sapere . Ma posso dire questo: abbiamo fatto del nostro meglio per cercare di rispondere a queste domande. Abbiamo cercato di inviare un team, l’Oms ha cercato di inviare un team. Ma nessuno è stato autorizzato ad entrare in quel laboratorio o in altri, ce ne sono molti in Cina. Il rischio rimane”.

Il riferimento è all’incredibile accusa lanciata giovedì 30 aprile, da Donald Trump, che crolla eni sondaggi, mentre l’economia affonda e la pandemia miente vittime contagi, secondo la quale il Covid-19 sia stato prodotto da un laboratorio di Wuhan: “Lì deve essere successo qualcosa di terribile. Può essere stato un errore, qualcosa che si è sviluppato inavvertitamente, oppure qualcuno lo ha fatto di proposito”.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, quando a Trump è stato chiesto se avesse visto prove in grado di fornirgli quella che lui ha definito “un alto grado di sicurezza”, riguardo l’origine del virus nell’Istituto di virologia di Wuhan, il presidente ha risposto “sì, sì, le ho viste, ma non posso parlare oltre”.

A smentire Trump il direttore per le emergenze dell’Organizzazione mondiale della Sanità Michael Ryan che ha ripetuto che “per quanto riguarda l’origine del virus a Wuhan, abbiamo ascoltato molti scienziati che hanno studiato questo virus e siamo certi che sia di origine naturale. Il nostro obiettivo principale – ha proseguito – è comprendere come sia stata possibile la trasmissione da animale a uomo, ovvero come sia stata attraversata la barriera tra specie animale e specie umana”.