L’AQUILA – La paura del coronavirus torna a montare in Europa, dove la seconda ondata, con 5 milioni di contagi, è una triste realtà. Seconda ondata che per ora sta risparmiando l’Italia.

In Spagna registra un drammatico primato: 241 morti solo nelle ultime 24 ore, il numero più alto di decessi dall’inizio della seconda ondata. Anche la Francia, dove “l’allarme rosso” riguarda ormai la metà del Paese, torna sopra i 10 mila nuovi contagi giornalieri dopo un weekend con numeri più contenuti.

Oltre oceano negli Usa superate le duecentomila vittime.

In Italia nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.640 nuovi casi (dunque circa 250 più di ieri) però con 103.696 tamponi, il numero più alto dall’inizio dell’emergenza e oltre 16mila in più rispetto a ieri. Il totale dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale così a 302.537. In aumento anche l’incremento delle vittime: dalle 14 di martedì alle 20 di oggi per un totale di 35.758. In nessuna regione si registrano zero casi.

Da lunedì, tutti i bar e i ristoranti osserveranno una chiusura totale a Marsiglia e Aix en Provence, nel sud della Francia e a Guadalupe. Il ministro della Salute, Olivier Veran, le ha definite le zone “in allerta massima” nel panorama francese. Tagliato da 5.000 a 1.000 il numero massimo di partecipanti a eventi pubblici.
E ancora divieto di assembramenti oltre 10 persone, feste di studenti e associative vietate, chiusura di bar e locali alle 22.

Nuovo picco di casi da coronavirus anche in Gran Bretagna, dove da giovedì verranno introdotte le nuove restrizioni annunciate da Boris Johnson. Secondo i dati diffusi dal governo, sono 6.178 le persone risultate positive nelle ultime 24 ore, contro le quasi 5mila di martedì. Un numero che segna il record da maggio scorso. A questi dati si aggiunge quello delle vittime: 37 nell’ultima giornata.

Leggero calo dei numeri in Germania, dove i casi sono 1.769. Mentre è nuovo record di contagi in Israele, dove nelle ultime 24 ore il ministero della sanità ha segnalato 6.861 casi a fronte di quasi 60mila test, con un tasso di morbilità di poco meno del 12%.

“Stiamo andando verso un completo lockdown a causa della risalita delle infezioni”, ha annunciato il premier Benyamin Netanyahu durante la seduta del Gabinetto di governo convocato per decidere le nuove restrizioni. Sono stati 503 i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore Territori Palestinesi per un totale, da inizio pandemia, di 47.117.

I Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) hanno segnalato un aumento di 49.285 casi rispetto a ieri, con il totale che tocca quindi 6.874.982 casi. Ieri ci sono state 813 vittime, 200.275 dall’inizio dell’epidemia. Gli Usa detengono il più alto numero di vittime nel mondo (circa 70mila in più del Brasile, al secondo posto), nonché una delle cifre peggiori su base pro capite. Nonostante gli Stati Uniti contino meno del 5% della popolazione mondiale, rappresentano circa il 20% delle morti conosciute per il virus. Il paese è anche leader mondiale nel numero di casi confermati, arrivati a oltre 6,8 milioni, seguito da India (5,5 milioni) e Brasile (4,5). Per la Johns Hopkins, le vittime globali sarebbero 966,152, mentre i casi di infezioni 31,389,682.

Si mantiene alta la curva dei contagi in Montenegro, divenuto nelle ultime settimane uno dei principali focolai di coronavirus nei Balcani. Gli ultimi dati relativi alle 24 ore danno conto di 296 nuovi casi su 749 test effettuati, con altri otto decessi. Il Montenegro, che ha una popolazione di appena 620mila abitanti, lo scorso giugno aveva dichiarato finita l’epidemia dopo un periodo di 28 giorni consecutivi di zero casi e zero decessi, ma è interessato ora da una forte ripresa dei contagi al pari degli altri Paesi della regione.