L’AQUILA – Rispetto a ieri si registrano in  Abruzzo 10 nuovi casi di persone contagiate da coronavirus. Ancora una volta la maggior parte di essi si concentra nella provincia dell’Aquila, con un più 5, a seguire la provincia di Pescara, più due. Un caso in più in provincia di Teramo come pure in provincia di Chieti. il decimo caso è relativo ad un non abruzzese.

Colpisce anche il range di età dei nuovi contagi: di età compresa tra 3 e 84 anni.

Il numero dei pazienti deceduti resta fermo a 472.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

Situazione sotto controllo per quel che riguarda il Covid all’ospedale San Salvatore ma il primario di Malattie Infettive Alessandro Grimaldi invita a non abbassare la guardia.

Sono intanto 12 i ricoverati ad oggi su un totale di 22 posti letto complessivi, al reparto Covid dell’aquila.
Tra i ricoverati la più giovane è un’aquilana che avrebbe contratto il Covid in Sardegna e si starebbero tracciando ancora i contatti avuti dalla ragazza.

Al di là di questo caso e di altri legati alla città, il focolaio più importante è quello della Valle Peligna mentre si è negativizzata da qualche giorno la donna aquilana trovata positiva mei giorni scorsi che era entrata in contatto con il primario di Rianimaizione Franco Marinangeli.

FOCUS DATI ABRUZZO

Sono complessivamente 3662 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 2848 dimessi/guariti (+4 rispetto a ieri, di cui 12 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 2836 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 342 (+6 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 148901 test.

33 pazienti (-1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 1 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 308 (+7 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 350 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+5 rispetto a ieri), 900 in provincia di Chieti (+1), 1676 in provincia di Pescara (+2), 702 in provincia di Teramo (+1), 31 fuori regione e 3 (+1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

ASL CHIETI: TAMPONI DRIVE IN PER CHI TORNA DA SARDEGNA

Intanto si estende lo screening avviato da lunedì dalla Asl Lanciano Vasto Chieti con i tamponi “drive-in” eseguiti all’esterno dell’ospedale di Ortona grazie a una postazione mobile del 118. L’iniziativa, riservata inizialmente ai vacanzieri di ritorno da Croazia, Malta, Grecia e Spagna, ora si esende anche per chi torna dalla Sardegna, e apre a un target più ampio di cittadini residenti o domiciliati nei Comuni della provincia di Chieti, al fine di intercettare e isolare il maggior numero possibile di casi positivi al Coronavirus, così da contenere fenomeni di contagio. 

“Il virus sta tornando nei nostri territori importato da altre regioni e altri Paesi – mette in evidenza il direttore generale della Asl, Thomas Schael – come dimostrano i numeri delle ultime settimane. A fronte di una preoccupazione che sale con i rientri dalle vacanze, è necessario adeguare la capacità di risposta della sanità pubblica, testando un numero di persone che sia più ampio possibile. Invito perciò tutti i cittadini che rientrano in provincia di Chieti a presentarsi al “drive-in” di Ortona per sottoporsi a tampone. La drammatica esperienza vissuta nei mesi scorsi ci ha insegnato che è necessario essere tempestivi, per individuare i positivi in fretta, tracciandone i contatti e trattando da subito i sintomatici. Solo così possiamo darci un vantaggio sul virus ed evitare il surplus di ricoveri in ospedale che abbiamo già vissuto e sofferto”.