PESCARA– Sono 400, di età compresa tra 1 e 95 anni, i nuovi casi positivi al Covid registrati nelle ultime 24 ore in Abruzzo su 2.812 tamponi molecolari e 6.923 test antigenici, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 97.017.
Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 4.1%.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra un nuovo caso, si tratta di una 72enne della provincia di Chieti, e sale a 2.630. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 84.973 dimessi/guariti (+90 rispetto a ieri).
Del totale dei casi positivi registrati, 24.002 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+61 rispetto a ieri), 24.621 in provincia di Chieti (+246), 23.039 in provincia di Pescara (+66), 24.394 in provincia di Teramo (+25), 786 fuori regione (invariato) e 175 (+2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
154 pazienti (+10 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 21 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 9239 (+299 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 9.411 (+306 rispetto a ieri); nel totale sono ricompresi anche 2876 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.
Alla luce degli ultimi dati, in Abruzzo il tasso di occupazione dei posti letto è fermo al 12%% per le terapie intensive e sale al 12% (+1%) anche per l’area non critica, a fronte di soglie da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%.
L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti continua a salire e arriva a 278 (soglia limite 50), registrando il valore più alto dell’ultimo anno e, in particolare, dall’inizio di dicembre 2020.
A livello territoriale, i numeri più alti sono quelli del Teramano: l’incidenza è a 391, dato più elevato mai registrato da quando, quasi due anni fa, è esplosa la pandemia.
Segue il Pescarese, in rapido peggioramento, con 319; nel solo capoluogo adriatico l’incidenza settimanale è a 333. Si tratta di valori che, con i parametri in vigore fino alla primavera, avrebbero imposto la zona rossa, che scattava con incidenza superiore a 250. Poi ci sono il Chietino, dove l’incidenza aumenta di 63 punti in un giorno e arriva a 241, e l’Aquilano (219).
VACCINI: IN ABRUZZO SOMMINISTRATE 2.3 MILIONI DI DOSI IN UN ANNO
A un anno esatto dall’inizio della campagna vaccinale, che in Abruzzo prese il via con una cerimonia a Teramo il 27 dicembre 2020, sono oggi 2.347.157 le dosi di vaccino complessivamente somministrate in tutta la regione, pari al 92,1% delle 2.549.683 fino ad ora consegnate.
Al momento ha completato il ciclo vaccinale con due dosi o un monodose il 79,4% della platea (il dato complessivo si è ridotto quando la platea si è ampliata per l’apertura della campagna alla fascia 5-11 anni); la percentuale raggiunge infatti l’84,5% considerando solo gli over 12.
Per quanto riguarda i bambini fino a 11 anni, sono 2.334 quelli che hanno ricevuto la somministrazione della prima dose. Corrono spedite, invece, le terze dosi: 365.172 quelle somministrate, pari al 31% della platea di over 12.
La percentuale di copertura delle terze dosi raggiunge il 60,5% per la categoria over 80, il 49% per la fascia 70-79 anni, il 42,7% per quella 60-69, il 32,6% per la fascia 50-59 anni, il 23,5% per quella 40-49 anni, il 15,4% per quella 30-39 anni e il 13,3% per la fascia 20-29 anni.
Nell’ultima settimana sono state somministrate 40.085 terze dosi e 3.687 prime dosi. Restano senza neppure una dose circa 100mila persone.






