L’AQUILA – La campagna vaccinale e le restrizioni a cominciare dalle zone rosse “light” cominciano finalmente a dare i loro risultati, lo stesso non si può dire per il comune dell’Aquila, che ieri ha registrato un record di casi, ben 36, il dato più alto in Abruzzo. Il sindaco Pierluigi Biondi ha disposto la chiusura della scuola dell’infanzia di San Gregorio fino al prossimo 6 aprile, per prevenire l’esplosione di un focolaio e ha annunciato screening  nella frazione ad est dell’Aquila, Visto che ci sarebbero numerosi casi a seguito di cene di compleanno. Nel capoluogo di regione l’incidenza del virus è passata da 82 casi per 100mila abitanti di ai 165 per 100mila. A 250 casi su 110mila persona scatta la zona rossa.

In base all’ultimo bollettino si registrano in Abruzzo 188 nuovi casi.  Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 3.4 per cento.

Resta però drammatico il bilancio dei pazienti deceduti registra 18 nuovi casi e sale a 2041 (di età compresa tra 41 e 102 anni, 4 in provincia di Chieti e 14 in provincia di Pescara). Del totale odierno, 13 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni e comunicati solo oggi dalle Asl.

Del totale dei casi positivi, 15.063 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+64 rispetto a ieri), 16.034 in provincia di Chieti (+44), 16.686 in provincia di Pescara (+39), 14.417 in provincia di Teramo (+41), 512 fuori regione (+1) e 190 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Dopo L’Aquila, la secondo comune più colpito è Pescara con 19 casi e Teramo con 18.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 49966 dimessi/guariti (+343 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 10895 (-173 rispetto a ieri).

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 30, di cui 6 in provincia dell’Aquila, 6 in provincia di Pescara, 8 in provincia di Chieti e 10 in provincia di Teramo.

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 855392 tamponi molecolari (+3837 rispetto a ieri) e 336140 test antigenici (+1685 rispetto a ieri).

657 pazienti (-13 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 87 (-2 rispetto a ieri con 2 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 10151 (-158 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Tornando a L’Aquila, verificato l’andamento epidemiologico nella città dell’Aquila, tenuto conto di un potenziale focolaio e su richiesta del Dipartimento di prevenzione della Asl il sindaco Biondi, ha emesso un’ordinanza con cui si dispone la chiusura sino al prossimo 6 aprile della scuola dell’infanzia situata all’interno dell’Istituto Suore Zelatrici Sacro Cuore Ferrari di San Gregorio.

Contestualmente, il Dipartimento di prevenzione della Asl ha annunciato che le operatrici e gli ospiti dell’annesso istituto per minori saranno posti in regime di quarantena.

È quanto emerso dalla riunione dell’unità di crisi comunale che si è riunita ieri pomeriggio d’urgenza a seguito della comunicazione dei dati dei nuovi positivi che riguardano il capoluogo, all’incontro hanno preso parte lo stesso sindaco, l’assessore alla Protezione civile Fabrizio Taranta e rappresentanti dell’azienda sanitaria.

“Sino al pronunciamento del personale sanitario le suore, le ragazze e i ragazzi che risiedono nella struttura non potranno uscire né ricevere visite: è in corso un’indagine epidemiologica per ricostruire la catena dei contatti e saranno sottoposti a tampone molecolare da parte della Asl. Nessuna delle religiose, secondo una prima ricostruzione della Asl, avrebbe avuto contatti diretti con i bimbi ma in via del tutto precauzionale ho disposto la chiusura del plesso in attesa di ulteriori accertamenti”, dichiara il sindaco Biondi.

“Entro questo fine settimana, e sempre d’intesa con la Asl, effettueremo uno screening con test antigenici rapidi dedicato alla popolazione della frazione e a quanti hanno avuto modo di frequentarla nei giorni scorsi. Non appena saranno individuati sede, orari e modalità di svolgimento dello screening ne daremo notizia”, aggiunge il primo cittadino.

La campagna di test sarà aperta anche alle persone vaccinate mentre non potranno sottoporvisi le seguenti categorie: minori di sei anni; chiunque abbia sintomi che indichino un’infezione da Covid-19; chiunque sia in malattia per qualsiasi altro motivo; chiunque sia stato testato recentemente ed è in attesa di risposta; chiunque sia in quarantena o in isolamento; chiunque abbia già programmato una data per un tampone.