ROMA – “Per arrivare a vaccinare 38 milioni di italiani, il 63% della popolazione, entro il 2021 con le dosi Pfizer e Moderna dobbiamo vaccinare 220 mila persone al giorno. Non è prioritario ottenere altri vaccini specie se con efficacia minore. Ma è essenziale la velocità e coinvolgere i medici di medicina generale”. Lo ha spiegato l’immunologa Antonella Viola, ordinario di patologia del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, nella sua audizione alla commissione Igiene e Sanità del Senato. “Occorre poi una sorveglianza dell’efficacia nel tempo delle vaccinazione, in particolare negli immunocompromessi, la raccolta standardizzata dei campioni di sangue nei centri vaccinali e lo studio delle varianti”, conclude Viola.