PESCARA – Colpo di scena nella singolar tenzone intorno all’assegnazione dei lavori da 11 milioni di euro del Covid hospital di Pescara: è oggi apparso sul sito online della Prefettura di Pescara il certificato di iscrizione alla White list, dal liuglio 2019 della Omnia Servitia, vincitrice della gara venerdì scorso e che già è all’opera.
Un documento che rappresenta un requisito essenziale per l’aggiudicazione, di cui è stata contestata l’esistenza dalla seconda classificata nella gara lampo, l’impresa aquilana Edilfrair, dell’ex presidente dei costruttori aquilani, Gianni Frattale, arrivando a lanciare ultimatum e a minacciare azioni legali.
Ad annunciare la pubblicazione sul sito della Prefettura del certificato, dopo giorni di bufera, su un post di facebook il consigliere regionale del Partito democratico, Pierpaolo Pietrucci, fortemente critico sul covid hospital, che parla di “telenovela”, e incalza: “Non sarebbe stato più facile e trasparente mostrare immediatamente il certificato d’iscrizione? Un mistero che qualcuno deve chiarire”.
Alle accuse della Edilfrair aveva duramente reagito Omnia Servitia, della holding dell’imprenditore di Lanciano Antonio Colasante, ha garantito che le sue carte erano a posto, minacciando querele. Lo stesso ha fatto il presidente della Regione, Marco Marsilio, Fratelli d’Italia, che mercoledì in una conferenza stampa di fuoco aveva difeso a spada tratta la necessità e opportunità dell’investimento per la struttura pescarese. “Si sta alimentando una polemica pretestuosa e insidiosa, con illazioni che sconfinano nella diffamazione vera e propria rispetto alla procedura, all’affidamento, alla qualità dell’impresa a cui è stata affidata la realizzazione del reparto ospedale di Pescara”, ha tuonato, garantendo che “è stata verificata l’iscrizione dei partecipanti alla white list”.
La Edilfrair è però tornata alla carica, ribadendo che “la sottoscritta società ha proceduto, nuovamente, a verificare dagli “atti pubblici” della prefettura di Pescara se la Omnia fosse o meno iscritta alla white list. Come, però, certamente Codesta Amministrazione sa, o dovrebbe sapere, dovendo provvedere come per legge, alla relativa verifica, l’assunto della Omnia non trova conferma dall’elenco della Prefettura, alla cui white list la Omnia non risulta affatto iscritta”.
“Come di solare evidenza, la Omnia, che come detto, ha cura di precisarlo nella sua replica, confonde l’iscrizione all’anagrafe antimafia con l’iscrizione alla white list. Ma, come ben noto a chiunque, si tratta di due albi pubblici diversi, due iscrizioni ed istituti diversi, con diverse finalità, di competenza di enti diversi, con modalità e presupposti di iscrizione diversi”, aveva aggiunto Edilfrair.
Oggi invece il documento che attesta l’iscrizione alla white list è pubblicata sul sito.
Commenta dunque Pietrucci: “l’operazione Covid a Pescara è ormai una telenovela. L’aggiudicataria dei lavori, avrebbe il requisito dell’iscrizione alla white list della Prefettura di Pescara dal 22 luglio 2019 ma l’iscrizione negli elenchi on line è comparsa da qualche ora! Non sarebbe stato più facile e trasparente mostrare immediatamente il certificato d’iscrizione? Un mistero che qualcuno deve chiarire”.
E incalza: “Com’è un mistero che Marsilio invece di sventolare il certificato white, in conferenza stampa, ha sventagliato quello per l’Antimafia che è cosa ben diversa: sono due Leggi ben distinte. E così invece di pensare alla riorganizzazione della rete ospedaliera abruzzese, aspettiamo la prossima puntata sulla gestione sanitaria di questa emergenza, soprattutto aspettiamo di sapere se alle altre province d’Abruzzo saranno assegnate le stesse risorse stanziate per l’ospedale nuovo a Pescara”.
I lavori del Covid hospital procedono intanto a ritmo serrato. La struttura, che sarà ricavata direttamente nella palazzina ex Ivap di via Rigopiano, dal quarto all’ottavo piano, prevede 181 posti per pazienti covid dei quali 40 di terapia intensiva, con conclusione dei lavori tra 90 giorni. Entro i prossimi 15 giorni saranno però disponibili i primi 30 posti, 50 entro un mese.
L’appalto è stato affidato all’agenzia regionale Aric, componenti del collegio per la selezione i direttori regionali Emanuela Grimaldi, dipartimento Presidenza, Fabrizio Bernardini, Dipartimento Risorse, Emidio Primavera, dipartimento Infrastrutture e Trasporti.
Verbalizzante la dirigente Rita Mingolla. Nel ruolo di rup, Luigi Lauriola, ingegnere della Asl di Pescara.
L’aggiudicazione è avvenuta venerdì. Seconda classificata come detto la Edilfrair, con un ribasso d’asta del 28,74 per cento, terza la Edil Group con il 21,77. Delle 11 imprese invitate hanno partecipato alla procedura negoziata anche Guerrato, Rti Teknoelettronica, Almacis, Rti Termoidraulica e Gruppo Palmerini.
Degli 11 milioni, 10 sono fondi governativi per l’emergenza.






