L’AQUILA – Anche oggi la provincia dell’Aquila ha il record di contagi tra le province abruzzesi: i 16 nuovi casi si riferiscono a nuovi focolai nella Marsica, in particolare ad Avezzano e nel comune di Morino, dove si registrano 8 contagi, ai due focolai nel comune aquilano di Lucoli nei quali si registrano due nuovi casi, e la restante parte nei focolai in valle Peligna.
Secondo quanto si è appreso, la ondata nell’Abruzzo sarebbe causata da turisti nelle seconde case e da abruzzesi tornati da regioni o nazioni con molti contagi.
In Valle Peligna sono attivi i focolai innescati dal battesimo nel periodo di ferragosto a Sulmona, dalla parrucchiera sempre a Sulmona, e da focolai a Pratola, Introdacqua e Scanno.
Nel comune di Lucoli, tutto sarebbe partito dalla positività di una cameriera residente con la famiglia, poi contagiata anche questa, che lavora in una struttura ricettiva nella frazione di Casamaina, nelle vicinanze della stazione sciistica di Campo Felice. La donna che non ha fatto viaggi all’estero, sarebbe stata contagiata da un turista.
Nel comune aquilano c’è anche un secondo focolaio che coinvolge alcuni anziani due dei quali sono ricoverati in ospedale non per la gravità del virus ma per alcune patologie concomitanti.
In ogni situazione il Dipartimento di Prevenzione della Asl provinciale ha dato mandato di fare tamponi alle numerose persone che hanno avuto contatti con i positivi: finora ne sono stati effettuati un centinaio.
Nel reparto Malattie infettive dell’ospedale dell’Aquila sono ricoverati 13 persone, due anziani di Lucoli, e sette dei focolai di Sulmona.
Intanto, la giovane 20enne aquilana, positiva dopo essere tornata da una vacanza in Sardegna, sta meglio: anche in questo caso, si stanno effettuando tamponi alle persone contagiate.




