CAPPELLE SUL TAVO – Si chiama Anselmo Scardaoni ed è la seconda vittima per covid, al Comune di Cappelle sul Tavo (Pescara).

Come si legge sul quotidiano Il Centro, il vigile urbano aveva 54 anni e aveva preso servizio quattro anni fa. Secondo fonti comunali, non aveva problemi di salute e, anzi, era attentissimo rispetto al pericolo del contagio, tant’è che “andava in giro con due mascherine”.

«Era molto diligente e anche molto rigido ma era una persona di cuore. Un lavoratore instancabile”, dice il sindaco di Cappelle, Lorenzo Ferri, ricordando che a maggio dell’anno scorso il Covid si è portato via Paolo Saccoccia, 63 anni, il geometra che ha lavorato in Comune per 40 anni ed era andato in pensione da poco quando è stato contagiato e non c’è stato niente da fare.

Il consigliere comunale Matteo Mattioli racconta invece il periodo in cui Scardaoni ha scoperto il contagio. “Quando è stato promosso lo screening di massa per le scuole su richiesta del sindaco ha partecipato anche il personale del Comune. Ed è emersa la sua positività. Poi, il 13 febbraio si è reso necessario il ricovero”, mentre ieri mattina è arrivata dall’ospedale la notizia della morte. “Sempre presente sul territorio, con il comandante Luciano D’Addazio, era severo ma apprezzato anche per questo”, aggiunge.

Scardaoni lascia la moglie Maria Rosaria, la madre Anna, il fratello Francesco, le sorelle Gina e Annamaria, la suocera Rosanna. I funerali domani, alle 10, nella chiesa Santa Maria Lauretana.