ROMA- L’addio del Governo di Mario Draghi, “potrà portare problemi alla campagna vaccinale futura se non ci si organizzerà per tempo. Ma già quella dei richiami estivi per over 60 sta andando male, perché non si è voluto ascoltare i medici sul campo. Praticamente nessuno degli aventi diritto sta andando agli hub e invece, in autunno, sarà fondamentale convincere queste persone, ma va cambiato approccio”.

È l’opinione dell’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova che, in un’intervista all’AGI, ha spiegato: “Sono molto dispiaciuto per la caduta di Mario Draghi, ma bisogna contestualizzarlo nel suo ambito forte, ovvero quello economico, ma se mi si chiede come è stata gestita la questione sanitaria nel 2022, Covid e non, credo sia stata un disastro”.

“Avere dato costante fiducia a un ministro non adeguato al ruolo è sicuramente una responsabilità di Draghi. Rimango stupito che una personalità così importante abbia mantenuto persone e ruoli, al ministero della Salute, identici al precedente governo Conte”, ha aggiunto. Promosso invece per la passata campagna vaccinale, “ha scelto Figliuolo che sui vaccini ha fatto la differenza nel 2021”, ha affermato Bassetti.

“Guardare i dati esteri è importante, noi abbiamo avuto l’ondata B.a.5 e ne avremo probabilmente anche un’altra in autunno – ha detto -, ma non dobbiamo temere il rialzo dei casi: io in ospedale ho diverse persone con tampone positivo, ma solo una con il casco per la polmonite. Si tratta di una paziente fragile di 82 anni”. “Oggi l’80% dei morti con il Covid negli ospedali italiani sono deceduti per tutt’altro: i 170 morti, dunque, sono 30 al massimo”.