ROMA – Resta stabile al 14% in Italia, la percentuale di posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti con Covid-19. Mentre cala al 27% (-1% in 24 ore) l’occupazione dei reparti di area medica.

In entrambi i casi, le regioni che vedono un calo sono più di quelle presentano una crescita. A evidenziarlo sono i dati del monitoraggio quotidiano dell’Agenzia Nazionale dei servizi sanitari regionali (Agenas), aggiornati al 9 febbraio.

Per quanto riguarda i reparti di area non critica, la percentuale di posti Covid, in 24 ore, cala in 7 regioni: Calabria (34%), Campania (29%), Friuli Venezia Giulia (34%), Liguria (36%), Lombardia (23%), PA Trento (30%),Sardegna (25%). Il tasso cresce in 5 regioni: Abruzzo (al 39%), Molise (26%), Puglia (26%), Umbria (31%) e Val d’Aosta (32%). È stabile in Basilicata (al 25%), Lazio (32%), Emilia Romagna (25%), Marche (31%), PA Bolzano (27%), Piemonte (28%), Sicilia (36%), Toscana (25%), Veneto (22%).

Per quanto riguarda le terapie intensive, la percentuale di posti occupati da pazienti con Covid-19 cala in 8 regioni: Abruzzo (al 15%), Calabria (12%), Emilia Romagna (15%), Pa Bolzano (9%), PA Trento (con -5% torna al 16%), in Sicilia (13%), Umbria (con -3% torna a 10%) e Veneto (12%). Cresce solo in Piemonte (16%) e Sardegna (15%). E’ stabile, invece, in Basilicata (8%), Campania (10%), Friuli Venezia Giulia (23%), Lazio (20%), Liguria (14%), Lombardia (11%), Marche (20%), Molise (13%), Puglia (13%), Toscana (17%) e Val d’Aosta (9%). È oltre il 20% solo in Friuli Venezia Giulia.