L’AQUILA – Torna a salire l’allarme per i ricoveri ospedalieri per Covid, soprattutto in terapia intensiva dove da tre giorni i numeri sono in aumento.

Se a livello nazionale la quota di occupazione di posti letto è al 24%, sotto la soglia definita critica dal ministero della Salute (30%) oltre la quale viene messa a rischio l’assistenza per le altre patologie, già in otto regioni questa quota è superata, talvolta di molto.

È quanto rileva l’Agenas nel suo monitoraggio giornaliero. La situazione peggiore è in Umbria, alle prese con focolai di variante inglese, dove il 57% delle terapie intensive è occupato da malati Covid. Altra Regione dove la variante d’oltremanica circola più della media è l’Abruzzo, dove non a caso l’occupazione è alta, al 39%.

Seguono Marche, Molise, Provincia di Trento e Provincia di Bolzano (33%), Friuli Venezia Giulia (32%) e Lombardia (31%). Il dato migliore è in Val d’Aosta e in Basilicata, con appena il 5% dei posti di rianimazione occupati.