L’AQUILA – Quasi 8mila vaccini nelle ultime 24 ore: un record che in Abruzzo segna la decisa accelerazione della campagna vaccinale, dopo lo stop di Astrazeneca.

E se le forniture dovessero ulteriormente aumentare, si raggiungerà l’obiettivo annunciato dal governatore Marco Marsilio delle 10mila dosi somministrate al giorno grazie anche all’apertura di nuovi centri vaccinali. La macchina organizzativa abruzzese, guidata dal direttore dell’agenzia regionale della protezione civile, Mauro Casinghini, sta lavorando all’incremento graduale dei centri vaccinali: “Lo stop forzato per il caso AstraZeneca ci ha penalizzato – ha detto al Centro -, stiamo per concludere le vaccinazioni degli insegnanti. Verso la fine della prossima settimana si partirà con le persone fragili”.

Le dosi totali ammontano attualmente a 171.930. Sono state quindi somministrate dosi per l’84,9% del totale disponibile. L’Abruzzo è tra le 5 regioni con la miglior performance insieme a Bolzano, Valle d’Aosta, Puglia e Campania. Si trova invece tra le ultime 10 regioni d’Italia per quanto riguarda le dosi di vaccino somministrate rispetto al numero degli abitanti.

E domani il piano predisposto dalla Regione per le successive fasi della campagna vaccinale, sarà presentato dal presidente della Regione, Marsilio e dall’assessore alla salute, Nicoletta Verì, nel corso di una conferenza stampa in programma dalle 11 nell’Auditorium di Palazzo Silone all’Aquila.

L’Abruzzo resta intanto zona arancione, con un indice indice Rt che torna sotto 1 attestandosi a 0,96, inferiore alla media italiana a 1,16. Dati da zona gialla, se il premier Mario Draghi non avesse escluso questa fascia fino a Pasqua.

Se però l’incidenza media settimanale si è abbassata nelle province di Chieti, Pescara e Teramo, a preoccupare è ora l’incremento nell’Aquilano, dove ieri sono stati registrati 110 casi. Oggi 73.

“Con il decreto legge Draghi oggi si sarebbe potuto pensare a un ritorno in zona gialla in quanto per la seconda settimana successiva l’Abruzzo segna l’indice Rt inferiore a uno e stavolta non soltanto nella sua curva inferiore ma nella media del risultato e con un impatto di rischio moderato. Ma fino a Pasqua le zone gialle sono abolite”, ha detto Marsilio.