L’AQUILA – Tornano a salire i casi di Coronavirus in provincia dell’Aquila, seguendo uno schema che, sin dall’inizio della pandemia in Abruzzo, ha tracciato un crescendo di contagi ad ogni nuova ondata dalla costa alle aree interne.
Intanto nella regione l’indice Rt torna sotto 1, attestandosi a 0,96, inferiore alla media italiana a 1,16 e resta in zona arancione, seppur con mini “lockdown” locali. Dati da zona gialla, come sottolineato dal governatore Marco Marsilio, se il premier Mario Draghi non avesse escluso questa fascia fino a Pasqua.
Se però l’incidenza media settimanale si è abbassata nelle province di Chieti e Pescara, con buona parte dell’area metropolitana finalmente fuori dalla zona rossa, e Teramo, a preoccupare è ora l’incremento nell’Aquilano, dove ieri sono stati registrati 90 casi, quasi 300 negli ultimi 3 giorni.
Come spiegato da segretario Anaao Abruzzo, Alessandro Grimaldi, primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, la fase critica non è ancora passata: “In provincia dell’Aquila non si intravede un calo del numero dei contagi, al contrario si registra una leggera ascesa. Difficile stimare quando l’Abruzzo uscirà dall’allerta massima: le zone rosse abbattono la mortalità – ha detto Grimaldi al Centro – ma al momento non possiamo abbassare la soglia di guardia: gli abruzzesi dovranno fare rinunce e sacrifici, a partire dal distanziamento, ancora per un po’”.
L’obiettivo è superare la soglia di giugno quando, complice la vita all’aria aperta, le temperature miti e l’incremento della campagna vaccinale, i contagi dovrebbero scendere: “Dobbiamo permettere all’organizzazione capillare di vaccinazioni, attivata in Abruzzo, di iniettare il vaccino nel maggior numero di persone. In caso contrario, volendo affrettare i tempi, rischieremmo di inseguire il virus dando allo stesso la possibilità di diventare più contagioso e aggressivo, come nel caso della variante sudafricana”.
Intanto si torna ad accelerare sulla campagna di vaccinazione dopo lo stop di Astrazeneca.
Dopo il record delle 8mila somministrazioni in un giorno, se le forniture dovessero ulteriormente aumentare, si potrebbe presto raggiungere l’obiettivo annunciato da Marsilio delle 10mila dosi somministrate al giorno grazie anche all’apertura di nuovi centri vaccinali. La macchina organizzativa abruzzese, guidata dal direttore dell’agenzia regionale della protezione civile, Mauro Casinghini, sta lavorando all’incremento graduale dei centri vaccinali.
E oggi il piano predisposto dalla Regione per le successive fasi della campagna vaccinale, sarà presentato dal presidente della Regione, Marsilio e dall’assessore alla salute, Nicoletta Verì, nel corso di una conferenza stampa in programma dalle 11 nell’Auditorium di Palazzo Silone all’Aquila.
COMUNI IN ZONA ROSSA “LIGHT”, QUELLI CHE ENTRANO E QUELLI CHE ESCONO
A partire da oggi cessano le misure più restrittive per Pescara, Chieti, Francavilla, Spoltore, Silvi, Pineto e Roseto. Nell’area metropolitana solo Montesilvano e Città Sant’Angelo conservano ancora valori sopra i 250/100.000 settimanali. Nella provincia aquilana scattano le restrizioni in comuni importanti come Celano, Castel di Sangro e Tagliacozzo.
Di seguito l’elenco completo dei comuni soggetti a maggiori restrizioni che, si ricorda, non sono quelle previste dalle “zone rosse” del Decreto Draghi, ma quelle già in essere da tempo in Abruzzo. Per le scuole si conferma l’obiettivo di riaprire dopo Pasqua.
Provincia di Chieti: escono dalle restrizioni i comuni di Chieti, Francavilla al Mare, Lanciano, Ortona, San Giovanni Teatino, Bucchianico e Miglianico
Sono soggetti a restrizione i Comuni di Castiglione Messer Marino, Orsogna, Atessa, San Vito Roccamontepiano, Torrevecchia Teatina, Ripa Teatina, Casoli, Santa Maria Imbaro, Casalincontrada e Montazzoli.
Provincia di Pescara: escono dalle restrizioni i comuni di Pescara, Cepagatti, Spoltore, Castiglione a Casauria e Pianella.
Sono soggetti a restrizione i Comuni di Montesilvano, Città Sant’Angelo, Lettomanoppello, Manoppello, Collecorvino, Catignano, Rosciano, Moscufo, Cappelle sul Tavo, Bolognano, Cugnoli, Montebello di Bertona, San Valentino in Abruzzo Citeriore e Villa Celiera.
Provincia di L’Aquila: escono dalle restrizioni i comuni di Ovindoli, Rivisondoli, Cagnano Amiterno e Ateleta.
Sono soggetti a restrizione i Comuni di Capitignano, Castelvecchio Subequo, Pizzoli, Sante Marie, Prezza, Pratola Peligna, Tornimparte, Magliano dei Marsi, Tagliacozzo, Celano, Castel di Sangro e San Benedetto dei Marsi.
Provincia di Teramo: escono dalle restrizioni i comuni di Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi.
Sono soggetti a restrizione: Colonnella, Tortoreto, Martinsicuro, Nereto, Morro d’Oro, Sant’Omero e Mosciano Sant’Angelo.
SPOSTAMENTI In entrata e in uscita dal Comune e al suo interno gli spostamenti saranno consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. Al pari di quanto già disposto per la zona arancione, sarà consentito per una sola volta, dalle 5 alle 22, nei limiti di 2 persone oltre ai minori di 14 anni su cui tali persone esercitano la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi, spostarsi verso una sola abitazione privata all’interno del Comune.
ATTIVITÀ COMMERCIALI Scattano su questo ambito le misure “rafforzate” tipiche della zona rossa. Sono sospese infatti le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita dei generi alimentari e di prima necessità che restano naturalmente consentite.
SERVIZI ALLA PERSONA Barbieri, parrucchieri e centri estetici resteranno invece aperti, nel rispetto delle prescrizioni e dei protocolli per contrastare la diffusione del contagio.
MERCATI L’altra disposizione in estensione dalla zona rossa è quella relativa ai mercati, che restano consentiti solo per le attività dirette alla vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.
L’ULTIMO BOLLETTINO
Sono 353 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra i 7 mesi e i 105 anni, emersi dall’analisi di 5.523 tamponi molecolari e 2.381 test antigenici.
Altri 9 i decessi accertati, di cui 3 avvenuti nei giorni scorsi ma comunicati solo oggi dalle Asl.
Dei nuovi casi 99 fanno riferimento alla provincia di Pescara, 90 a quella dell’Aquila, 87 a quella di Chieti e 69 a quella di Teramo, 8 fuori regione o con residenza in accertamento.
Il totale dei guariti sale a 49.327 guariti (+35), 11.182 gli attualmente positivi (+309), 671 ricoverati in area medica (+3), 85 ricoverati in terapia intensiva (+2), 10.426 in isolamento domiciliare (+304).






