L’AQUILA – Sono oggi arrivati anche a L’Aquila i vaccini della Pfizer che saranno necessari per il via anticipato di due giorni, il 2 gennaio e non più il 4 la campagna di vaccinazione anti covid in Abruzzo che in questa fase coinvolgerà medici, infermieri, operatori sanitari e le strutture residenziali per anziani, per un totale di 8mila dosi, di cui come primo stock da somministrare.

Intanto il presidente della Regione Marco Marsilio, Fratelli d’Italia, durante la conferenza stampa dedicata questa mattina al bilancio regionale ha detto che “sono certo che dal 7 gennaio l’Abruzzo sarà classificato in zona gialla. E questo numeri alla mano relativi all’occupazione delle terapie intensive sotto il 30 per cento. il numero di guarigioni che continuano a crescere. E una percentuale di positivi sui tamponi che non supera da giorni il 6-7%, un risultato ben sotto la media italiana”.

Questo quando in base all’ultimo bollettino sono stati 47 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo mersi dall’analisi di 1.398 tamponi, con un tasso di positività del 3,3%. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 9 nuovi casi e sale a 1.185, di età compresa tra 61 e 91 anni: uno in provincia di Pescara e 8 in provincia di Teramo.

I primi vaccini Pfizer sono arrivati stanotte alle 4 all’aeroporto Malpensa di Milano, a bordo di  uno dei sei aerei che oggi sta consegnando all’Italia la prima fornitura settimanale di 470mila dosi. Il carico è stato poi portato fuori con mezzi Dhl scortati da Guardia di Finanza e Polizia. Sono 94.770, ha spiegato ieri l’assessore al Welfare Giulio Gallera, le dosi oggi destinate alla Lombardia.

Poi, fino al 31 dicembre, i furgoni con le celle frigorifere – gestiti direttamente dalla casa farmaceutica – partiranno per arrivare nei primi 203 siti di somministrazione nelle varie regioni, Abruzzo compreso.

In Abruzzo le dosi attese sono circa 8 mila, di cui 3 mila all’Asl di Chieti, 2 mila all’Asl aquilana, 2mila alla Asl di Pescara, e mille alla Asl di Teramo. Già pronti i siti di stoccaggio e i frigoriferi necessari alla conservazione dei flaconi a temperature tra i -28 e i 70 gradi. Le nuove vaccinazioni dovrebbero essere effettuate il 2 gennaio.

La prima ondata di vaccini riguarderà circa 16 mila operatori sanitari abruzzesi, l’80% del totale. Un 20% ancora non dà il suo assenso

Lo stesso meccanismo di distribuzione si ripeterà ogni volta ad un ritmo settimanale.

Si va dal 30 dicembre al 4 gennaio del nuovo anno, poi l’11, il 18 ed il 25 gennaio. Il tutto in attesa dell’arrivo delle fiale degli altri colossi farmaceutici, che non necessitano della catena del freddo estremo e che saranno stoccate nell’aeroporto militare di Pratica di Mare per poi essere trasportate in ospedali ed Rsa dalle forze armate.

Nelle 21 regioni e province autonome dove la struttura del Commissario Straordinario per l’emergenza Covid ha inviato domenica 27 dicembre i vaccini consegnati all’Italia dalla Pfizer sono stati già vaccinati 8.361 italiani, pari all’86% delle 9.750 dosi distribuite.

Da ogni flaconcino di vaccino anti-Covid di Pfizer-Biontech è possibile ottenere 6 dosi e non 5: a precisarlo è l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sul suo sito. La dose di vaccino per ogni persona è di 0,3 millimetri, che deve essere estratta in condizioni asettiche e utilizzando siringhe di precisione adeguate, da un flaconcino di vaccino che contiene 2,25 millimetri, dopo la diluizione prevista con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9%. In questo modo, spiega la Sifo (Società italiana di farmacia ospedaliera), “con mille fiale potranno essere trattate 6000 persone invece che 5000”

Tornando ai dati del contagio dell’ultimo bollettino regionale: del totale dei casi positivi, 10.850 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+7 rispetto a ieri), 6.964 in provincia di Chieti (+15), 7.048 in provincia di Pescara (+21), 9.283 in provincia di Teramo (+5), 280 fuori regione (-1) e 155 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 4, tutti in provincia di Pescara.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 11.272 (-273 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 508.059 test (+1.398 rispetto a ieri).

451 pazienti (-6 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 38 (+1 rispetto a ieri con 2 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 10.783 (-267 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Il dato sul numero di tamponi analizzati in Abruzzo è sceso, tra novembre e dicembre, di oltre il 23%, passando dai 123.904 test del mese scorso ai 95.006. Considerando solo le ultime settimane, complici le festività natalizie, i tamponi sono scesi del 30%, passando dai 24.153 del periodo 15-21 dicembre ai 17.119 della settimana dal 22 al 28 dicembre. L’analisi dei numeri conferma comunque il miglioramento della situazione: il rapporto percentuale tra positivi e test eseguiti si è dimezzato, scendendo dal 14,21% di novembre al 7,08% di dicembre. Nel mese di novembre sono emersi 17.477 contagi, nei primi 28 giorni di dicembre ne sono stati accertati 6.521: di questi, la maggior parte, cioè 4.252, fa riferimento ai primi quattordici giorni del mese, gli altri 2.269 riguardano il periodo dal 15 al 28. Per quanto riguarda gli ultimi sette giorni, sono stati accertati 1.003 casi su 17.119 tamponi, con un tasso di positività del 6,93%. Nella settimana dal 15 al 21 dicembre i contagi erano stati 1.266 su 24.153 tamponi, con un rapporto tra positivi e test del 5,16%.