PESCARA – Tra poche ore l’Abruzzo entrerà ufficialmente in zona bianca: alle 23 scatterà per l’ultima volta il coprifuoco e dopo un’ora, a mezzanotte, ci sarà formalmente il passaggio nell’area di rischio senza restrizioni.
Restano comunque in vigore le regole comportamentali, quali uso delle mascherine, distanziamento e divieto di assembramento.
Intanto l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti scende ancora e arriva a quota 20 (la soglia da non superare per la zona bianca è 50). I dati del giorno confermano il graduale miglioramento. I ricoveri scendono sotto quota cento: è da otto mesi che non si registrava un dato così basso.
E alla vigilia della zona bianca, sono 39 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, emersi dall’analisi di 2.551 tamponi molecolari e 1.215 test antigenici.
Nell’ultimo giorno è stato registrato un solo decesso e nessun guarito, il totale resta invariato a 66.634.
Dei nuovi casi, 21 fanno riferimento alla provincia dell’Aquila, 11 a quella di Chieti e 4 a quella di Teramo, 3 sono residenti fuori regione, nessun nuovo positivo in provincia di Pescara.
Gli attualmente positivi sono 5.152 (+38), 90 i ricoverati in area medica (-8), 9 ricoverati in terapia intensiva (-2), 5.053 in isolamento domiciliare (+38).
Inizia intanto il conto alla rovescia per il superamento del coprifuoco.
A Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise, finite nella fascia di minori restrizioni lunedì scorso, domani si aggiungeranno altre quattro regioni, dopo aver raggiunto l’ambita meta dei tre monitoraggi settimanali consecutivi con un’incidenza sotto la soglia di rischio di 50 casi per centomila abitanti. Si tratta appunto dell’ Abruzzo, Liguria, Veneto e Umbria.
Nel resto d’Italia, da domani il limite per il rientro a casa slitta a mezzanotte, ultima tappa prima del superamento completo della misura, fissato dall’ultimo dl riaperture al 21 giugno. La data da cerchiare sul calendario è dunque il primo giorno d’estate, quando non ci saranno limiti orari per la prima volta in Italia dopo il 3 novembre 2020, oltre sette mesi fa, quando in piena seconda ondata fu istituito il coprifuoco dalle 22 alle 5, spostato poi il mese scorso alle 23.
Manca un ultimo monitoraggio invece, quello di venerì prossimo, ad altre sei regioni, con numeri da bianco già da due settimane: Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Emilia Romagna e Provincia di Trento. Per loro il giorno della zona bianca (e dell’addio al coprifuoco) è il 14 giugno. L’Italia sarà poi tutta bianca (con eccezione della Val d’Aosta) ancora sette giorni dopo, lunedì 21 giugno, con l’ingresso di Sicilia, Marche, Toscana, Provincia di Bolzano, Calabria, Basilicata e Campania. Alla Val d’Aosta, il cui conto alla rovescia inizierà con il monitoraggio di venerdì prossimo essendo scesa sotto quota 50 solo pochi giorni fa, toccherà aspettare fino al 28 giugno. Per allora, salvo risalite repentine della curva epidemica per ora non all’orizzonte, tutta la Penisola sarà bianca. Ma a quel punto le differenze con la zona gialla saranno minime: come detto, il coprifuoco sarà rimosso per tutti il 21 giugno.






