L’AQUILA – All’interno di una nota di Carlo Costantini, capogruppo Idv alla Regione Abruzzo, sulla questione dei rifiuti in Abruzzo, si legge: “Giovanni Chiodi, prima di dire agli abruzzesi che la valorizzazione energetica dei rifiuti è una fase inevitabile del ciclo, dovrebbe anche dire loro che prima di poter procedere alla combustione dei rifiuti, l’Europa esige dagli Stati e dalle Regioni il rispetto di una precisa gerarchia degli interventi, che colloca prima la prevenzione, poi la preparazione per il riutilizzo, poi ancora il riciclaggio e sono alla fine di questo processo, per la parte di rifiuto non riciclabile, il recupero di altro tipo ed al suo interno, anche il recupero energetico (Direttiva 2008/98/CE)”.
“Se però – continua Costantini – nell’indifferenza di tutti si consente a Chiodi di dire agli abruzzesi esclusivamente che, siccome gli inceneritori sono previsti dalle Direttive Europee, gli inceneritori si faranno, di fatto si continua a consentirgli di deformare la verità a suo uso e consumo, come purtroppo da qualche tempo a questa parte si verifica con preoccupante frequenza”.
“In fondo – aggiunge il capogruppo dell’Idv – a Chiodi non occorrono conferenze stampa per comunicare quello che pensa: quello che pensa sugli inceneritori è scolpito nelle intercettazioni di Venturoni, relative alle inchieste sui rifiuti in Abruzzo; o in molti atti amministrativi del Comune di Teramo, soprattutto quelli relativi al rapporto con la Team: basta andarseli a rileggere; il resto sono solo chiacchiere e propaganda”.
“Ma – conclude Costantini – poiché l’emergenza si avvicina e l’Italia dei valori vuole assumersi, come sempre, le proprie responsabilità, rivolgiamo a Chiodi l’invito a venire al più presto in Consiglio regionale (sui rifiuti non è ancora Commissario), per esaminare insieme quello che ha ricevuto in eredità e quello che ha fatto di concreto in questi 32 mesi di governo e per individuare, sempre insieme, tutti i rimedi possibili, partendo, però, dai rimedi migliori per la salute e l’ambiente (prevenzione, preparazione per il riutilizzo e riciclaggio) e non da quelli peggiori (incenerimento), come vorrebbe fare”.






