MILANO – Il campionissimo Paolo Maldini, ex terzino del Milan, uno dei più forti calciatori di sempre, è stato rinviato a giudizio dal gup di Milano, Luigi Varanelli, con le accuse di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico.

Trentanove le persone imputate nell’udienza preliminare. Tra queste figurano dipendenti dell’Agenzia delle entrate e commercialisti.

Stando a quanto sostiene l’accusa, Maldini, al fine di evitare i controlli fiscali, avrebbe dato soldi a un funzionario dell’Agenzia delle entrate.

Non solo: lo stesso funzionario sarebbe stato coinvolto per una verifica illecita su un affare immobiliare che l’ex milanista aveva in Toscana.